GEAPRESS – La Commissione Agricoltura della Regione Veneto ha approvato oggi la Proposta di Legge sulla caccia in deroga, proposta di legge ribattezzata dagli ambientalisti “ammazza fringuelli”. Favorevoli Lega, PDL, UDC, PD astenuto, contrario IDV. La Proposta di Legge andrà in Consiglio regionale per il voto finale, probabilmente a fine luglio.

L’Italia per colpa della  Regione Veneto ha già in corso un processo presso la Corte di Giustizia europea, perché viola la Direttiva Comunitaria “Uccelli” (causa C-164/09).

La Corte di Giustizia Europea ha già condannato l’Italia (vedi articolo GeaPress), il 15 luglio scorso, proprio perché la Regione Lombardia, nelle passate stagioni, ha autorizzato la caccia in deroga alle specie protette (causa C-573/08).

Il fringuello (Fringilla coelebs L.) è specie protetta in base alla legge  sulla caccia 157/92 pertanto chi abbatte o detiene tale esemplare va incontro ad una sanzione penale e la pagamento di un’ammenda fino a euro 1549,00.
In Veneto NO!

La IV Commissione aveva sul tavolo tre progetti (Lega, PDL e Giunta regionale), tutti e tre i progetti prevedevano la possibilità di cacciare animali in deroga alle leggi italiane ed alle norme comunitarie; pochissime le differenze e solo sul numero dei capi abbattibili.
La proposta più favorevole allo sterminio era quella presentata dalla Giunta: possibilità di uccidere 707.145 fringuelli e 333.000 prispoloni e poi  storni, pispole, frosoni e peppole.  In particolare, nella Proposta approvata dalla Commissione ogni cacciatore potrà sparare, in tutta la stagione venatoria, allo storno (100 capi), al fringuello (100 capi), al prispolone (30 capi), alla pispola (30 capi), al frosone (30 capi) e alla peppola (30 capi). Tutti pronti allora, fucili puntati sulla sentenza della Corte di Giustizia Europea!

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati