GEAPRESS – L’automobile era già stata segnalata da un mesetto. Nel Parco del Circeo a caccia di cinghiali e daini. Almeno così sembrava. Certo la Forestale non poteva aspettarsi che alle due di notte (quando cioè la caccia è comunque interdetta) dentro l’automobile ci fosse pure un Assessore del Comune di Terracina, in provincia di Latina. L’Assessore Gianni D’Amico, già noto per la sua passione, era in compagnia di un altro cacciatore nonchè (sempre dentro il veicolo) di un telone dove verosimilmente poggiare gli animali, un faro ed un fucile a pallettoni. Anzi parrebbe che il fucile fosse pure modificato in funzione di aumentare a cinque i colpi da sparare (cosa questa vietata dalla legge).

A raccontare la storia, con dovizia di particolari, è il quotidinao “Latina Oggi”, pagine di Sabaudia-Terracina, che titola “L’Assessore Bracconiere”. Nello stesso articolo viene messo in evidenza come l’Assessore sia anche il paladino del Comitato contro il Parco dei Monti Ausoni. Certo che se questo è l’approccio ai parchi, non c’è da meravigliarsi che l’Assessore sia contrario alla loro istituzione. D’Amico ha ovviamente smentito. Lui si stava recando con un amico a caccia, ma non lì. Ovunque andasse, però, alle due di notte non si può sparare. Dimenticavamo. Quale è la delega dell’Assessore? Alla caccia ed ai parchi, appunto.

Nel caso dovesse avere torto la Forestale (alla quale noi, però, tenderemmo a credere ….) l’Assessore non sarebbe da solo nella classifica dei braccopoliticanti. Proprio ieri GeaPress aveva diffuso la notizia di un intervento delle Guardie del WWF di Salerno che avevano sanzionato un gruppetto di cacciatori scoperti a violare la legge . Chi c’era nella combriccola? Il componente della Commissione provinciale caccia (ovvero quello che esamina i cacciatori concedendo l’apposito nulla osta) nonchè esponente di una nota associazione venatoria (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).