GEAPRESS – Fine settimana di fuoco nel travagliato, e partitico, mondo venatorio italiano. Mentre la Fiera di Vicenza dedicata alla caccia, veniva presa di mira dalle piccate battute dell’Associazione 100% animalisti, l’On.le Sergio Berlato (quello pizzicato da GeaPress mentre dava consigli su come mischiare specie protette e cacciabili – vedi articolo GeaPress), forse infastidito dalle polemiche si scagliava in non meno stizzite battute indirizzate al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ed al Ministro del Turismo Michela Brambilla. Mentre la Ministra lasciava perdere il Berlato furioso, la Martini con nonchalance ringraziava Berlato per i voti che, secondo lei, dal PdL avrebbe fatto affluire alla Lega. Berlato, nel frattempo, querelava i manifestanti di Vicenza i quali, poco dopo, facevano comparire i loro volantini in una armeria vicentina, sollevando le rimostranze del Senatore Valerio Carrara, altro noto amante della caccia. Questo chiedeva di indagare sull’accaduto, anche se, a dire il vero, i volantini apparsi nottetempo nei vetri dell’armeria erano decisamente firmati.

Forse la caccia è solo un baluardo, oltre che un vantaggio economico delle industrie armiere (di armi da caccia e non). Caduta quella, chissà poi cosa succederà. Per reggere la barricata i cacciatori hanno ora intrapreso la strada del …. federalismo sondaggiatorio. Ora, loro, per vedere se sono amati oppure no, fanno i sondaggi locali, come quello andato di scena recentemente a Milano.
Vi è però un altro paese che rileva dati, ed è pure un paese che della caccia e (non a caso) delle armi, ne fa notoriamente un vero e proprio culto. Stiamo parlando degli Stati Uniti i quali, tramite l’Agenzia Fish and Wildlife Service, hanno ora diffuso l’ultimo report che analizza il trend dal 1991 al 2006.

Secondo l’Agenzia il declino dei cacciatori rispetto alla popolazione, è molto pronunciato. Erano infatti poco più di quattordici milioni su poco meno di centonovantamilioni di statunitensi nel 1991. Nel 2006 sono invece diminuiti a poco più di dodicimilioni e mezzo ma su una popolazione aumentata fino a sfiorare i duecentotrentamilioni di individui. Ad aumentare sono solo i cacciatori di tacchino selvatico. In Alabama e Kentucky, in particolare, ovvero il cuore del mondo rurale americano il quale (almeno per il povero tacchino) si conferma filo caccia come il cuore metropolitano italiano, ovvero la provincia di Milano (secondo il sondaggio reso noto dai cacciatori…).

Ritornando ai dati americani. A diminuire, sebbene lievemente, sono i cacciatori di cervo, mentre un vero e proprio crollo si registra tra gli sparacchiatori della piccola selvaggina, coniglio e scoiattolo in particolare.
Un’ analisi, su tutte. Sono sempre meno i nuovi cacciatori, ovvero la popolazione dei cacciatori statunitensi invecchia sempre più. Un fatto questo (indubbiamente) simile a quello italiano. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).