Ischia: sei denunce per l’abbattimento di uccelli migratori
Intervento del NOA del Corpo Forestale dello Stato con la collaborazione della LIPU.
GEAPRESS – Sei persone, una sola delle quali priva di licenza uso caccia, sono state bloccate dal personale del Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA) del Corpo forestale dello Stato, coadiuvato da personale della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), mentre cacciavano di frodo a Punta Pelara, in località Panza di Forio d’Ischia.
I sei uomini si scambiavano i fucili per sparare, mentre i cani stanavano le quaglie che, stanche del lungo viaggio migratorio dall’Africa all’Europa, cercavano rifugio tra l’erba e l’incolto. Alla vista di una pattuglia della Forestale, due di loro che in quel momento avevano i fucili in mano, sono scappati precipitosamente. Ma la loro fuga non è durata molto e dopo poche centinaia di metri, sono stati bloccati da un’altra pattuglia della Forestale che ha assistito anche al tentativo di uno dei bracconieri di abbandonare l’arma carica dietro un cespuglio.
In ausilio al NOA sono giunti sul posto i colleghi Forestali del Comando di Ischia coadiuvati dal Coordinamento provinciale di Napoli. Per i sei bracconieri sono scattate le denunce penali per violazione alle legge 157/92, in quanto la caccia è chiusa, e per le infrazioni alle norme in materia di armi. Per uno dei sei è scattata la denuncia anche per porto abusivo di arma da fuoco.
I controlli del Nucleo Operativo Antibracconaggio sono scattati in seguito a numerose segnalazioni di caccia di frodo sull’isola d’Ischia e proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare questa diffusa illegalità.
La LIPU, esprimendo grande apprezzamento per l’intervento del Corpo forestale dello Stato attraverso il NOA, denuncia il pesante malcostume venatorio che regna ad Ischia.
Il Presidente della LIPU, Fulvio Mamone Capria, ringraziando anche le guardie volontarie LIPU e la delegazione di Ischia per aver segnalato gli “hot spot” del bracconaggio, auspica che da parte delle Autorità di Polizia locali ci siano prossimamente altri interventi di polizia giudiziaria, fondamentali per reprimere il bracconaggio sull’isola.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati








un mega grazie ai stupendi ragazzi NOA.Sei persone, una sola delle quali priva di licenza uso caccia..e’ ora di finirla,non possono distruggere la natura e gli animali che essa ospita!!!!niente prigione… multe salatissime per questi brutti esseri!!!!!
Scrivo dalla stupenda isola d’Ischia,essendo anch’io cacciatore,mi vergogno davvero per il comportamento altamente scorretto di queste persone,che non riescono proprio a capire che in questo periodo il 99% delle specie migratrici è in amore o addirittura va a nidificare.E’ vero che nell’isola le quaglie sono solo di passaggio,passaggio che una volta terminato a terraferma è per fare il nido!Cosa diversa invece in settembre quando l’attività venatoria è aperta e hanno finito di nidificare,quindi ritornano sulla costa nordafricana!Non riescono proprio a capire,nonostante i ripetuti appelli che a caccia si deve andare solo nei periodi SCIENTIFICAMENTE indicati per legge per non arrecare ulteriori danni alle specie cacciate!Personalmente vi strapperei la licenza a vita e vi farei fare almeno 2 anni di galera a Poggioreale a Napoli
Onestamente “cacciatore ischitano”: non si capisce perchè tutte quelle cose le vieni a dire qui, mentre dovresti andarle a dire sui siti venatori (che ovviamente si guardano bene dal pubblicare simili notizie), e alle istituzioni (specialmente l’appello a strappare la licenza a vita a questa gente) e associazioni venatorie (che condanno il bracconaggio solo a parole, ma poi chiedono di depenalizzare molti reati… altro che ‘galera’).
Dette solo qui, le tue parole mi sembrano più che altro propaganda.
Cacciatore ischitano, conoscendo bene la situazione dell’isola mi fa molto piacere leggere le tue parole, cerca di fare proseliti tra i tuoi amici. Il bracconaggio è purtroppo una realtà ad ischia, magari avremo occasione di parlarne con un buon caffè al Calise!!!
X Gipo:Ho trovato questa notizia su questo portale ed ho liberamente espresso la mia opinione!Queste persone non onorano la nostra categoria,le vogliamo FUORI!Siamo in molti comunque a segnalare alle guardie della Lipu(che ben si guardano dal pubblicarlo) comportamenti scorretti di taluni che si definiscono cacciatori solo perché hanno la licenza in tasca.Se il mio post è sembrato propaganda,tolgo il disturbo,perché se da un lato ci sono i” bracconieri estremisti”(anche con licenza di caccia),da quest’altro ci sono gli animal-talebani e credo che tu appartenga alla seconda,cioè quella del NO a PRESCINDERE caccia legale o illegale!!!
mi permetto di intervenire con due appunti su questa considerazione :
“da quest’altro ci sono gli animal-talebani e credo che tu appartenga alla seconda,cioè quella del NO a PRESCINDERE caccia legale o illegale!!!
Il no a prescindere sulle fucilate dei cacciatori è ovvia e semplice coerenza del sentire interno di ognuno che qui difende il diritto alla vita e alla non sofferenza di tutti, a prescindere, ed è ovvio, che la fucilata sia per”passione, gioco, sport- seguendo calendari, orari ecc” (tralascio l’accenno al “ammazziamo per mangiare”, reiterato in altri commenti, perchè nel terzo millennio è fuori tempo massimo…..)
La domanda qui è : c’è differenza in termini sostanziali di sofferenza, sangue, morte tra i morti ammazzati dai cacciatori e i morti ammazzati dai bracconieri? la risposta è no naturalmente. E queste sono le questioni sostanziali del “prescindere” di chi in questo sito scrive.
La scusante del diritto ad uccidere a fucilate consentito da una legge fatta dagli uomini per altri uomini non regge quale deterrente alla nostra azione di difesa dei diritti alla vita e non sofferenza altrui.
Perchè altrimenti dovremmo tacere, tutti, anche sulla vendetta di stato, leggi pena di morte, che esiste ancora in stati americani, per parlare di nazioni “civili”, dato che è sempre una LEGGE che la consente.
Il fatto che una legge umana consenta la morte di altri esseri viventi è solo un diritto arbitrario dell’uomo divenuto legge. Ingiusta.
E quindi, fintanto che avremo voce, ribadiremo l’ingiustizia umana fatta legge.
Saluti
Cacciatore ischitano: Nessuno mette in dubbio la tua opinione, ma la cosa che suscita perplessità è che le opinioni come le tue le esprimiate soltanto sui siti contrari alla caccia. Che queste persone le volete FUORI c’è bisogno di dirlo qui perchè qui sfondi una porta aperta! Lo devi dire sui siti di caccia, lo devi dire sui siti delle associazioni venatorie a cominciare dalla tua, lo devi dire ai vostri rappresentanti politici, lo devi dire ai tuoi colleghi, lo devi urlare ai bracconieri. Dirlo a noi è più che altro propaganda perchè puoi star certo che qui tra ‘noi’ non c’è nessuno a favore del bracconaggio.
Inoltre non si capisce perchè i comportamenti degli scorretti che si definiscono cacciatori solo perché hanno la licenza in tasca, li ‘segnalate’ alla Lipu, anzichè ‘denunciarli’ in prima persona direttamente ai competenti organi di polizia provinciale, e alle vostre associazioni venatorie!?!? Più che altro sembra propaganda anche questa; e se non è propaganda è peggio ancora, perchè significa che voi stessi avete la consapevolezza che gli unici che fanno qualcosa contro il bracconaggio sono le associazioni ambiental-animaliste… e ciò dimostra che da parte del mondo venatorio istituzionale manca la volontà di debellare il bracconaggio.
Infine, ti levo ogni dubbio: hai perfettamente ragione, davanti a chi uccide animali selvatici al fine di soddisfare i propri istinti (o per passione , o tradizione, che dir si voglia) io sono contrario A PRESCINDERE… che si tratti di bracconieri o di cacciatori regolari!!!