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GEAPRESS – Il fatto che ha fatto forse  più piacere alle Guardie del WWF che per numerosi giorni hanno collaborato con i Carabinieri nelle operazioni anti bracconaggio, è stato  l’aiuto della popolazione locale. E’ questo l’aspetto che ha incoraggiato di più, oltre alla presenza costante e capillare dell’Arma dei Carabinieri e ad importanti risalti nella stampa nazionale ivi compresa la presenza di Edoardo Stoppa e della troupe di Striscia La Notizia.

Tante le  armi trovate, quasi tutte con matricola abrasa.

L’ultimo comunicato dei Carabinieri riporta un elenco di armi e munizioni rinvenute occultate in più punti della campagna di Ischia. Fucili da caccia e carabine, tutte con matricola abrasa. Finanche una pistola 38 special a tamburo calibro.

Armi e munizioni conservate in contenitori sigillati a sua volta occultati nelle campagne. Poi ancora trappole, richiami elettroacustici e trappole tipo tagliole.

La presenza di queste armi disseminate nel territorio – riferisce a GeaPress Dante Caserta, presidente nazionale del WWF – assume un grado di pericolosità che va ben oltre il bracconaggio. Stiamo parlando di armi con matricola abrasa ed in quanto tali utilizzabili per ogni tipo di reato, non essendoci più un detentore rintracciabile. Un fatto che dovrebbe far riflettere su tali pericolosi connubi ed il controllo del territorio. Grazie ai Carabinieri di Ischia si è riusciti ad instaurare una collaborazione che ha dato ottimi risultati – aggiunge Dante Caserta – .  La loro presenza è stata costante e professionale, oltre che un valido aiuto per le nostre Guardie arrivate da più parti d’Italia“.

Di recrudescenza del bracconaggio parla invece Piernazario Antelmi, presidente del WWF Campania. “I progressi ci sono e sono evidenti ma quello che possiamo affermare è che il male del bracconaggio non solo non tende a cessare ma ha dato pure chiari segni di ripresa, come dimostrano proprio i numerosi ritrovamenti di armi. Fenomeni – spiega il presidente del WWF Campania – che forse si credevano estinti ed invece ancora presenti in maniera preoccupante”.

San Pancrazio, Stennecchia, Piano Liguori e Serra Fontana. Questi i luoghi ove in pochi giorni sono stati trovati i “fortini” dei bracconieri. Un fatto che potrebbe far seguito ai furti di armi da caccia che lo scorso inverno si sono registrati proprio ad Ischia.

La popolazione, quest’anno, ha collaborato. Le Guardie del WWF hanno avuto modo di potere interagire frequentemente con apporti locali. Notizie ma anche momenti di pausa rallegrati dal desiderio di conoscere le Guardie del WWF e poterle agevolare nel loro lavoro.

I segnali pervenuti della popolazione locale rappresentano per noi un elemento di sicuro incoraggiamento – sottolinea Dante Caserta – Credo che giovi anche all’immagine turistica di Ischia. Un bene da tutelare e le persone che ci hanno aiutato hanno dimostrato innanzitutto di non farsi condizionare dalla volontà di chi infrangendo ogni regola ha scavato anfratti  e nascosto fucili per una caccia tutta illegale vietata dalle norme nazionali ed europee“.

Stiaccini, codirossi e tante altre specie di piccoli uccelli migratori sono le vittime del bracconaggio ad Ischia. Fucilati o trappolati, ma almeno nel primo caso a bloccare la mano del bracconiere c’è una Guardia del WWF che batte  tutti per il suo fiuto  investigatore. Un vero talento naturale che riesce a scovare le armi che hanno già sparato, sebbene seppellite o nascoste tra la roccia.

Si tratta di Inca, femmina di Pastore tedesco addestrata ad individuare armi e munizioni.

Inca, per le Guardie del WWF, è veramente una di loro. Inca e Andrea Cucini, la Guardia arrivata dalla Toscana che non si separa mai dal cane. Nei giorni scorsi,  Inca ha fiutato a Piano Liguori un fucile da caccia poi risultato con matricola abrasa, ed un centinaio di munizioni. Il tutto era sigillato all’interno di un tubo di ferro con portello e catenaccio. Il “fortino” del bracconiere era stato inoltre seppellito in una zona ben mimetizzata tra la vegetazione. Appena un volontario del WWF si è diretto in quel posto ed ha notato qualcosa di strano, Inca ha fiutato l’odore della polvere da sparo iniziando a suo modo ad avvisare e rovistare nel terreno.  Sono così saltate fuore le armi sulla quali, ora, stanno indagando i Carabinieri. Proprio a loro, ai militari di Ischia, va  il ringraziamento del WWF. Un impegno, secondo Dante Caserta, di primaria importanza.

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