mannaia uccelli
GEAPRESS – Ancora un brillante intervento delle Guardie ENPA dell’isola di Ischia (NA) che il 21 marzo scorso, congiuntamente all’Arma dei Carabinieri, hanno portato alla scoperta di un nuovo grave episodio di bracconaggio che sembra avere coinvolto una  persona finora sconosciuta per simili reati.

Il tutto è partito da un normale controllo sulle armi attuato dai Carabinieri. Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno però evidenziato numerose circostante divenute oggetto di denuncia e sequestro. Sopra un armadio veniva infatti trovata una carabina ad aria compressa munita di binocolo di precisione oltre che due sacchi di piombini tipo dardo. Nell’armadio, chiuso con un coltello, i Carabinieri hanno trovato un coltello con lama di 24,5 centimetri e due mannaia con lame rispettivamente di 13 e 14 centimetri.

Nel congelatore del frigorifero, invece, i corpi di 67 uccelli. Si trattava di 21 pettirossi, 22 saltimpali, 16 codirossi spazzacamino, due allodole, ed uno ciascuno per le specie occhiocotto, merlo, culbianco, cincia mora, verzellino e balia. In un locale attiguo, invece, cinque gabbie per uccelli di cui una gabbia trappola. Al loro interno un canarino, due cardellini, un merlo e quattro frosoni. Un quinto frosone era nella gabbia trappola.  In un locale di pertinenza, due pettirossi, alcuni pappagalli e alcune decine di chili di rame.

Tutto il materiale rinvenuto, oltre agli uccelli, è stato posto sotto sequestro. Gli animali sarebbero apparsi tutti privi di anello inamovibile mentre  alcuni di loro erano stati privati delle penne della coda e dell’ala. Un merlo, poi, presentava un’ala spezzata mentre per l’unico domestico rinvenuto, ossia il canarino, è stata contestata la denuncia per maltrattamento di animali. Sembra fosse tenuto in una gabbia molto piccola e in carenti condizioni igieniche.

Parte degli uccelli trovasti ancora in vita, sono stati trasferiti presso l’ospedale veterinario Il Frullone di Napoli, mentre quelli in grado di volare, sono stati liberati nel corso di una iniziativa curata dalla stessa ENPA presso  la scuola elementare Rodari di Ischia. La felicità dei bambini ha così accompagnato la conquista della libertà da parte dei malcapitati volatili.

Ad Ischia, in questi giorni, vi sono stati numerosi  interventi antibracconaggio portati a compimento dall’attivo nucleo di Guardie Zoofile dell’ENPA. Un fenomeno che però, sembra perdurare oltre ogni limite.

Si resta attoniti e tristi – ha dichiarato a Geapress Carmela Paolella, Delegata ENPA di Ischia – nel constatare che in periodo di silenzio venatorio, ed in pochi giorni, si è proceduto alla denuncia di ben tre bracconieri, e questo quando ancora il passo migratorio dell’avifauna è solo all’ inizio“. Dunque, i prossimi giorni diventeranno centrali nell’azione di repressione del bracconaggio.

Immaginate un po’ – ha aggiunto la Responsabile dell’ENPA – cosa sarà l’isola d’Ischia tra qualche settimana. Piccoli uccelli appartenente al patrimonio di noi tutti e “rubati” alle future generazioni da personaggi squallidi e senza coscienza, in modo crudele e abominevole indicano chiaramente che Ischia non si ferma mai con la caccia illegale ed è un dovere di noi tutti e di tutti i cittadini fare un passo avanti collaborando per tentare quanto meno di limitare questa tristissima realtà. Dal canto nostro continueremo con le nostre guardie in supporto alle forze di polizia a presidiare e garantire un minimo di legalità e pace per queste piccole creature alate.

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