ischia
GEAPRESS – C’è la massima attenzione degli inquirenti per il fenomeno dei fucili a matricola abrasa utilizzati nell’attività venatoria illegale ad Ischia. Il ritrovamento avvenuto ieri all’interno di una abitazione, di armi da caccia irregolari, oltre cha trappole ed avifauna protetta abbattuta, ripropone il problema dei furti di armi avvenuti  nei mesi scorsi. Armi che potrebbero non essersi mai allontanate dall’isola.

Un fenomeno non nuovo e che testimonia quanto il bracconaggio sia ancora diffuso.

Quanto scoperto ieri nel corso dell’operazione condotta dai Carabinieri  – riferisce a GeaPress Piernazario Antelmi, presidente del WWF Campania  – suona come un preoccupante campanello d’allarme. L’enormità delle cartucce e trappole ritrovate, più mezzi accessori per fucili con matricola abrasa, per non parlare della stessa avifauna protetta, potrebbe  rappresentare un  fenomeno niente affatto isolato“.

Come è noto l’isola di Ischia ha più volte rappresentanto, fino al recente passato, spunto di polemica per il perdurare di forme di caccia ormai illegali, come quella primaverile ed  in danno, peraltro, a specie protette. Piccoli migratori alati, che dall’Africa si recano  ei quartieri di nidificazione europei.

Ai Carabinieri di Ischia – ha concluso il presidente del WWF Campania – va il nostro ringraziamento così come la piena disponibilità a collaborare“.

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