averla capirossa
GEAPRESS – Non esiste altro peccato che la stupidità. Così l’ENPA di Ischia (NA) commenta, citando Oscar Wilde, l’ennesimo atto di bracconaggio perpetrato nell’isola contro specie protette ed in periodo di caccia chiusa.

A rimetterci le penne è stata questa volta una Averla capirossa, grosso passiriforme dal becco tipicamente ad uncino con il quale preda insetti, invertebrati ed anche piccole lucertole. L’Averla è stata centrata da un pallino di piombo che le ha spaccato la testa. Il povero animale deve essere caduto fuori dal raggio di azione del bracconiere. Qualcuno l’ho poi prelevata e consegnata all’ENPA.

C’è stata consegnata ancora morente – riporta nella sua nota l’ENPA di Ischia – Un animale proveniente dall’Africa e che nel corso della migrazione primaverile ha attraversato il mar Mediterraneo. Ad Ischia è stata centrata dal pallino“.

Ischia, come altre isole del Tirreno, si conferma luogo di bracconaggio primaverile. Una forma di caccia vietata ormai da tempo ma che evidentemente trova ancora diversi seguaci.

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