GEAPRESS – Appello della LAC al Ministro del Turismo Vittoria Michela Brambilla. Ad Ischia, già piena di turisti per le prossime vacanze pasquali, si spara come a caccia aperta. Dalla pineta di Fiaiano come dai promontori di Foro d’Ischia. Tortore selvatiche e quaglie oggetto di una intensa fucileria. Questo secondo la LAC che denuncia nell’isola la presenza di numerosi richiami acustici dotati di sofisticati timer. Spesso occultati all’interno di terreni privati inavvicinabili, servono ad attirare gli uccelli selvatici che vengono poi uccisi in tutta comodità la mattina.

Ischia, teoricamente, non è terra di nessuno. Oltre alla Polizia locale, vi è una Tenenza della Guardia di Finanza, un Commissariato di Polizia, una sezione distaccata della Polizia Provinciale, una Stazione del Corpo Forestale dello Stato, un Comando Compagnia dei Carabinieri e ben quattro Stazioni della stessa Arma. Eppure ad Ischia, come a Procida, si spara impunemente. Se non ci può il rispetto di per se della legalità, e la salvaguardia della fauna selvatica, si pensi almeno ai turisti. L’attività di fucileria, infatti, è particolarmente elevata e quest’anno la Pasqua coincide con i giorni di migrazione di Tortore e Quaglie. Un appuntamento irrinunciabile per gli impuniti bracconieri. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).