GEAPRESS – Originaria di Noto, in provincia di Siracusa, e dal 15 settembre a capo del Comando Compagnia Carabinieri di Ischia (NA). Un’attività di tutto rispetto espletata, nel precedente incarico, a Napoli con l’arresto di numerosi latitianti di camorra. Stamani all’alba, assieme alle Guardie LIPU ed i militari del Comando Compagnia, c’era anche lei, il Capitano Melissa Sipala.

Piano Liguori nella parte sud est dell’Isola di Ischia. Ad essere fermato un uomo del posto che aveva abbattuto fauna protetta. Per lui il sequestro del fucile, oltre che delle munizioni e della stessa fauna abbattuta. Una fenomeno che si ripete, quello del bracconaggio ad Ischia. Già nelle scorse settimane vi era stata la denuncia dalla Polizia Provinciale per un cacciatore trovato a sparare in un giorno di caccia vietato.

Poi il barbagianni, il gheppio e perfino un airone guardabuoi, impallinati e raccolti dai volontari della LIPU. Tutti animali appartenti a specie protette ma che ad Ischia, a sentire i responsabili della LIPU, rischiano grosso. Luogo storico di bracconaggio, come del resto Procida, Capri ed il non lontano arcipelago pontino. A finire nel mirino, sia i migratori primaveriali che, come in questo periodo, quelli autunnali.

Ad oggi, degli animali ricoverati presso l’Ospedale Veterinario “Il Frullone” di Napoli, si è sicuri della piena riabilitazione dell’Airone guardabuoi.

Dalla Responsabile LIPU di Ischia, Carmela Paolella, l’impegno a continuare a vigilare ed il ringraziamento al Capitano Sipala. Un contrasto deciso a quello che la LIPU di Ischia definisce un mondo parallelo, fatto di gente che se ne infischia altamente di regolamenti e leggi a tutto svantaggio, tra l’altro, dei pochi cacciatori rispettosi della legge.

Molto meglio, sottolineano i volontari, ascoltare il canto di un fringuello che ritrovarselo cadavere nel bottino del cacciatore di frodo, come quello fermato stamani ad Ischia. 

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