GEAPRESS – Fino a sette persone armate che sparavano assieme. I fatti sono avvenuti nel Comune di Barano, nell’isola di Ischia (NA) e basta solo questo episodio per confermare le parole di Mario Minoliti, Coordinatore regionale delle Guardie Giurate Volontarie Wwf . Secondo Minoliti, “il bracconaggio primaverile ad Ischia è un fenomeno tutt’altro che residuale”. Anzi, pure in aumento, sempre secondo il WWF, come dimostra la giornata del 29 aprile in cui decine di persone armate sono state sorprese in attività (armata) dalle Guardie volontarie e dai Carabinieri.

Non solo i fatti di Barano, comunque. Anche a Forio e nello stesso Comune di Ischia, dove più persone armate, in atto di bracconaggio, sono state filmate dalla Guardie che hanno ora consegnato il tutto alla Magistratura.

Come ogni primavera, del resto, in concomitanza con la migrazione degli uccelli verso le zone di riproduzione, ad Ischia i bracconieri spadroneggiano. A partire dal mese di aprile, però, le Guardie Giurate Venatorie del Wwf Italia sono state impegnate in più servizi mirati alla prevenzione e repressione, svolti congiuntamente al Comando Compagnia dei Carabinieri di Ischia, al Nucleo Operativo Ecologia dei Carabinieri di Napoli, al Corpo Forestale dello Stato – Nipaf di Napoli e in collaborazione con le Guardie Giurate Venatorie della LIPU.

Basta già guardare il bilancio provvisorio delle operazioni per rendersi conto dell’entità del fenomeno: un fucile doppietta calibro 20 sequestrato. 225 cartucce di vario calibro, tre richiami elettromagnetici vietati, 50 trappole a scatto, tre gabbie trappola, e poi i ritrovamenti delle vittime. Tre frosoni ancora vivi, un pigliamosche, un codirosso, un prispolone, e otto quaglie. A parte i frosoni, tutti gli altri uccelli erano già morti.

Un fenomeno, quello del bracconaggio, certamente allarmante anche per altri aspetti. Il WWF ricorda che in meno di venti anni tra i molti fucili sequestrati, ben 42 presentavano la matricola abrasa. Il tutto in una piccola isola che dovrebbe accogliere turisti e non certo il piombo a tonnellate sparso per uccidere i migratori. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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