GEAPRESS – Di pochi giorni addietro la notizia che lo Stato australiano della Tasmania starebbe per bandire le sigarette ai nati in anni successivi al 2000. In Inghilterra, invece, vige l’obbligo per i venditori di esporre le riviste specializzate in articoli per fumatori nei ripiani superiori, al di fuori, cioè, della portata dei bambini. Né più e né meno che lo stesso posto riservato a quelle pornografiche.

Ora nel ripiano superiore, c’è invece chi vorrebbe fare finire le riviste di armi. Il motivo scatenante? Le foto dei bambini vicino ai corpi di fagiani, volpi, cornacchie e piccioni. Un pericoloso escamotage pubblicitario, per alcuni. Una iniziativa patetica, quella degli scaffali, per i costruttori di armi.

A rilevarlo è il quotidiano The Thelegraph. Secondo i costruttori di armi verrebbero esposte solo le foto che ritraggono minori con animali “nocivi”. Quasi un servizio di pubblica utilità (…secondo il loro punto di vista).

Per chi invece si oppone a simili performance, l’effetto sulle giovani menti potrebbe essere dirompente, ancor di più se si considera l’età alla quale è consentito, in Inghilterra, acquistare un fucile. Di fatto, riferisce il quotidiano inglese, non c’è un’età minima per il rilascio della licenza. E’ vietata, però, la vendita ai minori. Al di sotto dei quattordici anni vi è l’obbligo, durante l’uso, dell’accompagnamento di un adulto. Il gioco è subito fatto. Piccoli sorridenti bambini in copertina, esposti sopra cadaverini di cornacchie e volpi. Quanto basta per fare indignare e suggerire di relegare tali pubblicazioni tra pornografia e sigarette.

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