gabriella meo
GEAPRESS – E’ appena iniziata la stagione venatoria e già si registrano i primi incidenti di caccia con un cacciatore ferito da un collega in provincia di Catania e una donna colpita alla testa da un pallino vagante mentre viaggiava in auto nel grossetano (vedi articolo GEAPRESS).

Lo ricorda la Consigliera dei Verdi al Consiglio Regionale dell’Emilia Romanga, Gabriella Meo che commenta la notizia affermando come “la pericolosità della caccia è un dato evidente, tuttavia abbiamo trascorso le ultime settimane a seguire la querelle sull’orsa Daniza, che alcuni propongono di abbattere o di catturare soltanto perché ha difeso i propri cuccioli da un cercatore di funghi.”

La Consigliera Meo pone inoltre l’accento sul totale degli incidenti di caccia occorsi nella scorsa stagione venatoria.

“Quante persone in Italia – si chiede la consigliera Meo – durante le sessanta giornate di pratica venatoria effettiva dell’ultima stagione, 2013-2014, sono state colpite da fucili da caccia? Ben 105, di cui 80 sono risultati feriti e 25 sono morti: 11 di questi ultimi erano civili del tutto estranei all’hobby di uccidere animali (dati dell’Associazione Vittime della Caccia che ogni anno redige puntuali dossier in base agli articoli ricavati dalla stampa locale).”

Di fronte a questa strage che si ripete ogni anno – continua Meo – tutti i politici e gli amministratori locali, che in questi giorni si sono improvvisati esperti di comportamento animale, si guardano bene dal fare commenti e dal proporre soluzioni, come se tutto ciò fosse un fenomeno “naturale”.

“Chi si preoccupa dell’incolumità di cittadini e turisti assaliti da un orso – conclude l’esponente ecologista – dovrebbe almeno fare altrettanto nei confronti di migliaia di uomini armati che scorrazzeranno per i campi e per i boschi della nostra regione nei prossimi cinque mesi.

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