Il recidivo dello schiacciar teste
GEAPRESS – Pochi giorni addietro il Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Brescia, ha diffuso la notizia di un’ottima operazione antibracconaggio conclusa con la denuncia di padre e figlio. Quest’ultimo, minorenne e bracconiere, schiacciava con le dita la testa degli uccellini che raccoglieva dalla rete illegale. Il primo era anche un cacciatore (vedi articolo GeaPress).
Il papà cacciatore del bracconiere minorenne specificava anche di essere stato socio della FOI, ovvero la più grande associazione che unisce una buona parte degli allevatori di avifauna italiana. Ovviamente essere socio FOI non significa di essere in possesso di alcun salvacondotto, ancorché il signore lo era stato nel passato, sebbene recente.
Sulla vicenda sono ora pervenuti altri particolari grazie ad un articolo pubblicato da Brescia Oggi. Il papà del bracconiere è risultato, infatti, già pizzicato appena pochi mesi addietro, in piena stagione di caccia. Nello scorso autunno, infatti, sempre ad Agnosine (BS), era intervenuta la Polizia Provinciale. Da un rustico arrivava una intensa attività di fucileria. Si trattava del papà cacciatore che all’arrivo della Polizia Provinciale si è barricato in casa accusando poco dopo un malore. Per fortuna nulla di grave .. , veniva rapidamente dismesso dall’ospedale nel quale doverosamente si era portato, ma nella casa veniva rinvenuta abbondante selvaggina protetta appena abbattuta. Questa, insieme a fucili e munizioni, veniva sequestrata. Viene da chiedersi perché il cacciatore fosse ancora tale, ovvero con regolare licenza, quando è stato ora denunciato, assieme al figlio bracconiere sedicenne che andava a schiacciare con le dita teste di uccellini vivi.
Semplice. L’incredibile legge sulla caccia italiana prevede la sospensione (non ritiro) del porto d’armi uso caccia solo se hai sparato in due eventi diversi ad una specie protetta. Nel frangente hai commesso un atto di bracconaggio ma continui ad essere cacciatore. Circa il sequestro delle armi, si tratta di un atto dovuto. Costituendo il corpo del reato, le Forze dell’Ordine devono sequestrarle perché devono rimanere a disposizione, ad esempio, per una eventuale richiesta del Magistrato o comunque per un possibile approfondimento delle indagini. In genere si fa richiesta di dissequestro e l’arma, che è divenuta oggetto di indagine, viene restituita. Se però ad un cacciatore che è stato denunciato per bracconaggio gli viene sequestrata l’arma ma ne detiene un’altra estranea allo specifico intervento di Polizia, può tranquillamente usarla, visto che la sospensione della licenza arriverà solo se viene sorpreso una seconda volta a uccidere specie protette.
Unico favoritismo venatorio? Mica tanto. Nessun reato venatorio viene considerato tra quelli gravi, bensì sono tutti di semplice natura contravvenzionale. Non solo. Ma se sei cacciatore non ti vengono applicati alcuni articoli del Codice Penale. Ad un cacciatore, infatti, non può essere applicato il reato-delitto di furto al patrimonio indisponibile dello Stato se sorpreso, ad esempio, in atti di uccellagione. Lo dice la legge sulla caccia. In altri termini se un non-cacciatore, ovvero un bracconiere totale (senza licenza di caccia), fa la stessa cosa, gli viene contestato il reato delitto, mentre se sei un regolare seguace di Diana ti becchi, … per modo di dire, un semplice reato contravvenzionale.
Ma se il papà cacciatore può farla franca, per legge, il minore bracconiere potrà diventare cacciatore raggiunta la maggiore età? La legge nazionale sulla caccia nulla prevede. Per quella sulla pesca, invece, è una pregiudiziale. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









TUTTO QUESTO PERCHè LO STATO ITALIANO PRENDE UNA BARCA DI SOLDI PAGATI PER LA LICENZA DI CACCIA…
DA RIDERE…
L’unica speranza è che quello che il male che hanno seminato torni al mittente.
il Fatto di questo soggetto è incredibile….. comunque le pene in materia di caccia sono sia amministrative che penali (se abbatti una specie protetta o particolarmente pratotta) ti becchi il sequestro di arma e licenza di caccia e vai davanti al giudice come un razzo altro che……
purtoppo brigida ha ragione.il giro di soldi è troppo ampio perchè ai despoti che abbiamo ai vertici del potere venga in mente di cambiare le cose…dove ci sono interessi ci sono guadagni i guadagni sono soldi e dove ci sono tanti soldi c’è poca coscienza..
Gentile Andre Cacciatore, lei è solo l’ennesimo cacciatore che questo sito ha la bontà di ospitare, che sbaglia la sua legge, ovvero quella sulla caccia. Il fatto che le sanzioni siano anche penali non significa che si va dal giudice. Anzi con i reati venatori non ci va praticamente nessuno. Non esisterebbe, viceversa, l’oblazione ne il decreto penale di condanna. Non valgono, almeno l’oblazione, per tutti i reati. Per ma per tutti quelli venatori si. Se poi lei conosce qualcheduno che è andato come un razzo dal giudice, questo significa che gli hanno fatto un processo per direttissima dopo essere stato arrestato in flagranza di reato. Non è il caso dei pallidi reati venatori. Che reato aveva commesso chi lei conosce?
Per favore si informi. Sempre a proposito della sua legge, nell’informarla che specie protette e particolarmente protette sono diversamente disciplinate, le confermo quanto scritto da Geapress, ovvero la sospensione scatta solo la seconda volta che il cacciatore viene denunciato per avere ucciso una specie protetta. Si informi meglio. Viceversa abbia la bontà di inviare su questo sito l’articolo di legge a cui fa riferimento. Non si finisce mai di imparare anche se lei, che va a caccia, dovrebbe conoscere la sua legge.
Cordialmente
Luigi
Se non ci fosse di mezzo l uccisione di animali,potrebbe apparire veramente ridicolo e patetico… Ma quanti cavilli…..!
Che esseri indegni, maledetti. Spero anch’io come Antonella che torni tutto indietro.
ecco a cosa mi referivo:
Abbattere, catturare, detenere mammiferi o uccelli particolarmente protetti(vedi sotto) arresto da 2 a 8
mesi o ammenda
da € 774.69 a
€ 2065.83
sosp. lic.
da 1 a 3 anni Armi e
Fauna Penale
Esercizio di caccia senza osservare la prescrizione emanata nel pubblico interesse dall’Autorità di Pubblica
Sicurezza di obbligo di lenti riportato sul libretto di porto di fucile Arresto fino a 3
mesi o ammenda
fino a
€ 206.58
Penale
Esercizio di caccia senza licenza (mai conseguita o revocata) ovvero porto d’armi e licenza scaduti (applicare anche le sanzioni per la mancata effettuazione dei versamenti di concessione governativa, regionale e stipula di assicurazione).
€ 308
recidiva
€ 516
arresto
da 18 mesi
a 3 anni
Armi
Fauna Penale
il penale nella caccia esiste eccome
Caro Andre Cacciatore, lei conferma una ignoranza già espressa da suoi colleghi. Reclusione non significa davanti al Giudice. Tutti, ma proprio tutti, i reati venatori sono contravvenzionali. Sono acqua fresca. Si obla o si accetta il Decreto Penale di Condanna. Lei non sa neanche quello che sta scrivendo e proprio per venirle incontro le faccio notare che ha scritto solo alcune delle sanzioni penali previste dalla legge sulla caccia. Penale non significa prigione e, tanto per dirla tutta, sanzione non significa solo amministrativa, ma può essere anche penale. Inutile che continui a scrivere “penale” “penale” ovunque, pure sul mettersi gli occhiali. I reati (ovviamente penali perchè lo sono tutti i reati) per produrre subito prigione (salvo pochissimi casi di persone con particolari precedenti per cose grosse) devono essere delitti e non contravvenzioni come tutte le stupidaggini di reati venatori. Non solo ma devono prevedere una pena detentiva superiore ai cinque anni o sanzioni pecuniarie che nelle previsioni massime possono essere di decine di migliaia di euro. Non le avvilenti penucce da quattro soldi che lei elenca. Anzi grazie per averlo fatto perchè, ripeto, dimostra di sapere quello che scrive. Se delitto e superiore a cinque anni, allora c’è l’arresto in flagranza e forse una condanna definitiva a qualche mese. Figuriamoci cosa devono produrre i poveri reati contravvenzionali che prevedono pochi mesi di reclusione (che, le ricordo, non danno carcere). E’ un errore banale. Non c’è neanche menzione nel casellario giudiziario, o se c’è va via dopo pochi anni. Se lei, ad esempio, ruba energia elettrica va in galera, subito. Se ha ucciso un piviere dorato (specie protetta) la licenza le rimane e deve ucciderne un’altro, o altra specie protetta, per rischiare solo la sospensione, neanche il ritiro. Il fucile le viene sequestrato perchè corpo del reato ma, nel caso di prima denuncia e sequestro, se lei a casa ne ha un altro può tranquillamente utilizzarlo.
Siamo lontani anni luce dalla situazione che lei vorrebbe fare intendere. Il guaio è che credo che lei non sia in malafede. Sarebbe stato preferibile. Lei, semplicemente, sta dimostrando a tutti il perchè le cose vanno male. Non conosce neanche la legge che dovrebbe regolamentare il suo prelievo venatorio. Ad ogni modo non ha risposto alla mia domanda. Ovvero: mi vuole indicare il punto della legge sulla caccia dove c’è scritto che chi abbatte una specie protetta gli viene ritirata la licenza? Io confermo quanto scritto dal giornalista. Per avere sospesa la licenza bisogna essere denunciati due volte per uccisione di specie protetta.
Si informi prima di scrivere.
Saluti
Luigi
ciao luigi ti dirò di più se abbatti un merlo specie cacciabile fino al 31 12 ti becchi il ritiro della licenza sanzione e tribunale e senza licenza puo avere anche una intera armeria in casa che a caccia non ci vai…saluti
Caro Andre cacciatore lei deve scrivere ancora molto di più e mi raccomando si appelli sempre “cacciatore”. A parte l’ennesima schicchezza che scrive ancora però non ha risposto alla mia domanda. Mi fa il copia incolla della legge sulla caccia ove sta scritto che chi abbatte una specie protetta gli viene ritirata la licenza?
Saluti
Luigi
Andre cacciatore, non entro nel merito della questione perchè il sig. luigi, con la solita puntualità e precisione, ha già spiegato chiaramente tutto, come del resto ha fatto e fa ogni volta che qualcuno di voi cacciatori viene qui dimostrando di non conoscere le leggi che dovreste essere voi stessi i primi a conoscere. Questo soltanto preme sottolineare: parlate di leggi europee e di leggi venatorie negli altri paesi e poi non conoscete nemmeno la ‘nostra’ di legge venatoria… figurarsi le altre.
Luigi,
state parlando della pagliuzza nell’occhio……….
un delinquente al primo colpo viene condannato a piede libero e tu vuoi mettere al pari un uomo che fa del bracconaggio??????
Cominciate a rinchiudere queste di persone, se non ci riuscite, portategli un saluto da parte mia la prossima volta che si prensentano di notte in casa vostra a rubare un po’ di cianfrusaglie…..
Chi commette atti di bracconaggio (e quindi uccide e distrugge un patrimonio di tutti) E’ un delinquente e come tale dovrebbe esser trattato, altro che pagliuzze! ll punto è che non di rado questi delinquenti (come quello dell’articolo, appunto) fanno parte di quella categoria di soggetti i cui esponenti vanno in giro a dire “noi siamo tutta gente onesta perchè abbiamo la fedina penale pulita, altrimenti non potremmo andare a caccia”. E quando li beccano magari tirano fuori la scusa della pagliuzza.
Cartucce sparse, terre invase, senza contare i colpi a bipedi oltre i sempre più innumerevoli atti di rabbia, scaricata contro qualsiasi…La caccia è l’idiozia dell’uomo…parlare di progresso e di civiltà e perseverare nell’azione cavernicola, è da piccole minchie…scusatemi l’espressione…la contraddizione degli stupidi, pensare di forgiare i giovani con azioni riprovevoli contro la terra…perché la caccia è contro la terra, è assassinio, è inquinante, devastante, lascia cuccioli abbandonati e feriti a una crudele agonia al passaggio di questi dementi, è deturparte e non usa rispetto nemmeno delle proprietà…educare all’ineducazione non è da adulti, ma da…tutti i Bip…pensateli, saranno sempre pochi…