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GEAPRESS – “Introdurre accertamenti di idoneità psicofisica all’utilizzo delle armi per quei cacciatori che superano una determinata soglia d’età, visto che oggi in Italia chi esercita l’attività venatoria ha spesso un’età compresa tra i 65 e i 75 anni, e garantisca la sicurezza dei cittadini, abrogando l’articolo 842 del Codice civile; una norma obsoleta, di epoca fascista, che ancora oggi consente solo ai cacciatori di entrare nella proprietà privata altrui”. È questo, in sintesi, il contenuto dell’interrogazione presentata dei deputati del M5S in Commissione Agricoltura al ministro delle Politiche Agricole, Martina.

Il bilancio con cui si è chiusa l’ultima stagione di caccia, 17 morti e 67 feriti, è un bollettino di guerra che ogni anno si ripete senza che il Governo di turno dia poi vita a misure preventive e azioni concrete per scongiurare una nuova collezione di vittime nell’anno successivo – spiega Chiara Gagnarli, portavoce 5stelle prima firmataria dell’interrogazione – Oltre alla vecchia norma della Codice civile che consente alle doppiette di entrare nelle nostre case, un altro dei fattore di rischio è l’età avanzata dei cacciatori. Eppure attualmente sono richiesti test per l’idoneità psicofisica per attività molto meno rischiose, come ad esempio la guida dell’automobile”.

Alle vittime innocenti, si aggiungono i danni del bracconaggio al nostro ‘capitale naturale’, le tante specie protette e selvatiche abbattute illegalmente. Non lo dice il M5S ma i dati ufficiali, secondo cui sono 8 milioni in Italia gli uccelli selvatici protetti che ogni anno sono vittima di fucili trappole illegali (Lipu), mentre il 78% dei reati venatori sono commessi da persone munite di licenza di caccia o che l’hanno posseduta in passato (Committee Against Bird Slaughter)”.

Chiediamo che il ministro Martina si attivi al più presto per valutare tutte le misure necessarie a garantire l’incolumità dei cittadini e la conservazione del nostro patrimonio naturalistico, a cominciare dall’opportunità di riconsiderare la decisione del Governo di abolire il Corpo Forestale dello Stato che, tra le sue funzioni, aveva anche il compito di vigilare sugli abusi della caccia”, hanno concluso i parlamentari 5stelle.

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