GEAPRESS – L’unione fa la forza e, forse per la prima volta, la Forestale siciliana e quella dello Stato, con i rispettivi Servizi Cites, hanno eseguito un ‘operazione congiunta. A Trapani un dipendente dell’Azienda Sanitaria è stato trovato in possesso di un animale appartenente a specie protetta, numerose gabbie e 150 kg di rame.

Le indagini dei Forestali erano indirizzate nei confronti di un soggetto per il quale si aveva motivo di ritenere il suo coinvolgimento nel traffico di specie protette oltre che il possesso di strumenti atti a compiere l’uccellagione. Tutto riscontrato: 13 gabbie ed un cardellino (specie protetta). Per quest’ultimo, probabilmente, l’ultimo rimasto di un quantitativo già ceduto. La sorpresa è arrivata, però, con il rinvenimento di 150 chilogrammi di rame. Il denunciato, secondo gli inquirenti, potrebbe avere utilizzato il proprio ufficio, ed in orario di lavoro, per estrarre il rame da apparecchiature raccolte da varie parti se non addirittura provenienti dalla dismissione di strumentazione della stessa ASP. Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, dott. Andrea Tarondo, sono ancora in corso e non è escluso che possono esservi ulteriori sviluppi.

La novità però più significativa è l’inedita collaborazione messa in atto tra le due strutture della Forestale. I primi, quelli regionali, appartengono al Servizio Cites della Forestale siciliana. Si tratta di un piccolo Nucleo, che meriterebbe maggiore attenzione, specializzato sui commerci di animali e piante (o loro parti) in via di estinzione. I secondi, invece, appartengono all’amministrazione statale ed il loro controllo è rivolto alle dogane portuali, aeroportuali e postali. Sempre personale specializzato con compiti affini a quelli regionali, ma di fatto fermi nelle poche dogane autorizzate al transito.

Uno spreco di risorse finanche paradossale. Mentre i pochi Forestali regionali dovrebbero coordinare indagini su tutte le province, i Forestali statali devono presidiare i pochi posti autorizzati al transito. Attività utile, ad esempio, per i controlli sulle navi ed in particolare sui piccoli traffici. E’ il caso delle tartarughe sequestrate ieri al porto di Palermo e provenienti dalla Tunisia. Un’attività compiuta dai Forestali dello Stato, dall’ Ufficio delle Dogane e dalla Guardia di Finanza. Ma quando non è giorno di navi (come di aerei) provenienti dall’estero, potrebbe anche capitare di aspettare… (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

VEDI PHOTO GALLERY: