barbagianni 2
GEAPRESS – Un nuovo caso di Barbagianni ucciso nelle campagne di Acerra (NA). Non solo lui, comunque, visto che l‘elenco fornito dal WWF ed ENPA Campania è ancora molto lungo. Preda dei maltrattamenti imposti dall’uomo, sarebbero anche Aironi, Poiane, Falchi, addirittura un esemplare della rarissima Aquila minore e rapaci notturni impiccati nelle campagne del casertano .

In altre parole, affermano le due associazioni, siamo innanzi ad una strage, ossia a dei crimini di natura.

In particolare l’attenzione viene posta sull’emergenza bracconaggio che a detta del dott. Massimo Moffa, Responsabile regionale dell’Enpa in Campania e dell’Arch. Piernazario Antelmi, Delegato regionale del WWF Italia per la Campania, raggiunge valori di preoccupante rilevanza.

Nel territorio del comune di Acerra, località Frassitelli, in un mese sono stati sparati ben due Barbagianni (il barbagianni è un bellissimo rapace notturno molto utile all’equilibrio ecologico), addirittura il secondo è stato sparato ieri, martedì 29 novembre 2016, in una giornata di silenzio venatorio (nelle giornate di martedì e venerdì per legge non si può andare a caccia).

È stato contattato il Corpo Forestale dello stato, prima e la Polizia di Stato dopo – dichiarano dall’ENPA e dal WWF per il recupero ed il trasporto degli animali feriti – perché ricordiamo che solo il Corpo Forestale e la Polizia Provinciale sono deputati al recupero e trasporto di fauna selvatica ferita in Campania. Sicuramente – dichiara il dott. Alessandro Gatto, coordinatore regionale della vigilanza WWF in Campania – sarebbe opportuno che anche le Guardie Venatorie e zoofile potessero essere autorizzate a tale scopo, visto che il nostro primo obiettivo è la salvaguardia degli animali e del loro ruolo ecologico. Chiediamo con forza, dunque alla Regione Campania di modificare queste assurde restrizioni. In effetti noi volontari dell’ENPA E WWF, per amore degli animali e della Natura, spesso corriamo il rischio di trasportare questi animali direttamente soprattutto quando le condizioni sanitarie richiedono un pronto intervento. E’ ad ogni modo assurdo che non si possa effetturare questo servizio in via ufficiale!”

Gli animali, fortunatamente, sono stati trasferiti presso una struttura idonea che presterà il pronto soccorso; verrano poi trasferiti in una struttura idonea per il recupero e l’eventuale restituzione alla Natura.

In questa sede – continua il dott. Gatto – ci preme stigmatizzare il ruolo pericolosissimo del bracconaggio in Campania. Negli ultimi tempi sta diventando una vera e propria piaga. Si assiste ad una crescita esponenziale dei crimini contro la natura e gli animali selvatici della nostra regione”.

“A tale scopo le Guardie dell’Enpa e del WWF – conclude il sig. Giuseppe Salzano, responsabile della delegazione ENPA di Casalnuovo di Napoli – promettono di intensificare i controlli, sempre in collaborazione con le Forze dell’ordine”.

CLICCA QUI per ricevere la NEWSLETTER di GEAPRESS

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati