leone Cecil Zimbabwe
GEAPRESS – Esattamente un anno addietro, quando il leone Cecil, vera icona del Parco Nazionale Hwange, nello Zimbabwe, venne centrato da una freccia in un’area esterna al Parco. Il leone venne abbattuto alcune ore dopo (sulla vicenda vi sono ancora diverse controversie) ma il fatto suscitò in tutto il mondo innumerevoli polemiche.  Il cacciatore americano subito additato, aveva poi dato la sua versione dei fatti, ma resta il fatto che era autorizzato ad uccidere un leone.

In pochi, infatti, sanno che in alcuni stati africani è possibile uccidere legalmente animali sempre più rari come elefanti, ghepardi, rinoceronti ed altri ancora.

A ricordare la fatidica data è Leonardo DiCaprio il quale, citando i dati diffusi dall’IFAW (International Fund for Animal Welfare) evidenzia l’ormai sempre più esiguo numero di leoni che rimangono il libertà. Epidemie, bracconaggio, sottrazione degli habitat naturali rappresentano, infatti, i principali fattori di rischio.

DiCaprio, però, sottolinea la continuata caccia “per sport” ed i trofei di questi animali, meta ambita dei cacciatori occidentali.

L’invito di DiCaprio è dunque quello di non rendere vana la morte di Cecil e smetterla con attività che al giorno d’oggi non possono essere più giustificate.

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