GEAPRESS – 14 cacciatori su 15 denunciati dalla Polizia Provinciale di Ragusa in queste ore, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di caccia con l’uso di mezzi non consentiti, ovvero furetti (usati per la caccia al coniglio) privi di museruola. Una denuncia, invece, ha riguardato il porto abusivo d’arma da fuoco e tentato furto venatorio.

In tutto 150 cacciatori controllati su 2000 presenti in provincia. 28 pattuglie della Polizia Provinciale, così come annunciato dal Comandante Raffaele Falconieri nei giorni scorsi (vedi articolo GeaPress) schierate in campo per il corretto svolgimento, ovvero secondo legge, della stagione venatoria. 15 fucili da caccia e 340 cartucce di vario calibro sequestrate. Ritirati, inoltre, 14 tesserini venatori mentre 11 furetti sono stati anch’essi posti sotto sequestro. In pratica il 10% dei controlli ha dato esito positivo, quasi tutti per l’uso del furetto privo di museruola.

Perché, un furetto, non deve avere museruola? Il motivo di un’abitudine più diffusa di quanto si possa pensare, ce lo spiega Ennio Bonfanti, Coordinatore regionale delle Guardie WWF.

Bisogna distinguere alcuni aspetti – riferisce Ennio Bonfanti a GeaPress – il primo è quello giurisprudenziale, ovvero le sentenze della Corte di Cassazione che hanno stabilito come il furetto senza museruola costituisca un mezzo di caccia non consentito. Poi ci sono gli aspetti relativi alla sua valenza“.

Il furetto, è bene ricordare, appartiene all’Ordine dei Carnivori. Come tutti i Mustelidi, ha corpo allungato e flessibile. Ciò lo rende agile anche negli spazi angusti, come nel caso dei cunicoli che formano la tana del coniglio. 34 dentini, sviluppati e taglienti, lasciano pochi dubbi sulla loro valenza. Un furetto con museruola è un furetto depotenziato.

Quando il furetto ha la museruola – spiega Bonfanti – può capitare che il coniglio esca molto velocemente dalla sua tana. Il cacciatore, in questi casi, deve essere molto abile a centrarlo con il fucile. Viceversa – aggiunge Bonfanti – il coniglio viene preso a morsi ed il alcuni casi è quasi il furetto a portarlo all’esterno della tana. Tra i racconti di caccia, ci sono pure quelli che asseriscono di avere preso il coniglio con le mani, evitando così il colpo di fucile“.

Un animale, il furetto, che passa buona parte della sua vita in solitudine ed in piccole gabbie. “Per essere utile alla caccia – continua Bonfanti – il furetto deve avere un’indole diversa da quelli che si è soliti vedere come animali domestici. Non deve avere molti contatti con l’uomo e, secondo un’opinione diffusa, l’aggressività è così più accentuata. Piccole gabbie per conigli o qualcosa di simile, tutto l’anno, fino alla stagione di caccia. Per allenarli è in uso la pelle del coniglio una volta scuoiato“.

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