GEAPRESS – Un calibro un pò meno frequente, forse più in voga nei decenni scorsi. Al giorno d’oggi, però, il calibro 16 può essere preferito da chi caccia in maniera illegale, perchè meno rumoroso. In genere uccelli, o comunque selvaggina di piccole dimensioni.

In località San Paolo, nel versante nord del massiccio dei Sette Fratelli, le cartucce ritrovate ai due bracconieri (padre di anni 64 e figlio di anni 36 entrambi di Sinnai, in provincia di Cagliari) dal Corpo Forestale della Regione Sardegna (Stazione Forestale di Sinnai) erano però caricate a pallettoni. Poi anche un puntatore laser, ed un sosfisticato visore notturno. Calibro 16 e cartucce a pallettoni, però, non sono molto compatibili. Probabilmente qualcos’altro doveva essere stato occultato, abitudine questa molto in uso tra i bracconieri.

Il massiccio dei Setti Fratelli, sottolinea la Forestale Sarda, è luogo noto di presenza del cervo sardo, sottospecie endemica della Sardegna. Specie di notte, viene ancora cacciato dai bracconieri. Proprio con il buio sono stati sorpresi i due bracconieri il cui fucile, però, era in possesso del permesso uso caccia. I due sono stati denunciati per l’uso al di fuori dei termini consentiti, oltre che per il reato di caccia in periodo di divieto generale.

La successiva perquisizione domiciliare ha, inoltre, consentito di rinvenire oltre 200 trappole per uccellagione. L’operazione si inquadra nei servizi disposti dal Servizio Territoriale di Cagliari di Contrasto al fenomeno del bracconaggio che nei giorni di ferragosto si registra particolarmente intenso.

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