cipro III
GEAPRESS – Piccoli uccelli migratori che rimangono bloccati nella colla utilizzata dai bracconieri. Succede a Cipro, dove i volontari del CABS, lo speciale gruppo antibracconaggio al quale aderiscono anche numerosi italiani, è impegnato nella repressione della cattura illegale della piccola fauna migratoria. Piccoli uccelli sporcati dalla colla (vedi articolo GEAPRESS) che finiranno poi in una salamoia tipica dei luoghi.

Per ucciderli si ricorre allo schiacciamento del torace oppure al morso in testa. Una pratica, quest’ultima, già documentata anche in Italia nella province di Brescia e Reggio Calabria.

Il problema più immediato, nel momento in cui intervengono i volontari, è quello di liberare malcapitati dall’odiosa colla ottenuta da alcuni frutti. Un intervento molto delicato che deve essere compiuto da mani esperte.

Per ridare un corretto assetto alle piume, riferiscono i componenti del CABS, si può utilizzare acqua intiepidita da spargere delicatamente con le dita. Si tratta di animali selvatici che potrebbero gravemente soffrire a causa dello stress generato. Per questo molti degli uccelli catturati dagli uccellatori, muoiono già nelle prime fasi di prelievo dalle reti.

L’intervento più rapido e sicuro  per evitare danneggiamenti e rendere prima possibile il piccolo uccellino disponibile per il volo, è di utilizzare le labbra. La colla, molto insidiosa, non è per fortuna tossica e con un po’ di attenzione è possibile liberare l’animaletto dall’inghippo fatale.  Unico probema, quando la colla si presenta sporca. Di polvere ma anche di escrementi degli uccellini.
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