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GEAPRESS – Nuovo brutta notizia per gli Ibis eremita. Il grosso volatile, divenuto oggetto di un progetto internazione di reintroduzione in Italia, è stato nuovamente coinvolto in un atto di bracconaggio.

Dopo il caso dell’Ibis inpallinato ai primi di settembre in provincia di Grosseto (vedi articolo GeaPress), è ora la volta di Tara che aveva sostato assieme ad un secondo Ibis di nome Enno, presso l’aeroporto di Thiene-Vicenza. Era stato lo stesso progetto Waldrapp a diffondere due giorni addietro le foto dei due volatili arrivati in perfetta forma in Veneto. Di ieri, invece, la notizia del probabile impallinamento, così come sembrerebbe essere stato confermato dalla clinica veterinaria ove era stato portato il corpo.

Il volatile, dopo la fucilata, sarebbe stato gettato in una roggia di Levà a Montecchio Precalcino. I ricercatori, dopo avere seguito il segnale diffuso dal GPS, hanno ritrovato il corpo. Ancora da chiarire la fine del secondo volatile, Ennio, che, secondo uno dei due autori delle fotografie diffuse nei giorni scorsi presso l’aeroporto di Vicenza, potrebbe essere ferito.  Ieri sarebbe stato messo in atto un tentativo di recupero presso l’aeroporto di Vicenza.

Rabbia per quanto successo è stata espressa dall’ENPA di Thiene. La caccia, ha riferito l’associazione, non è più una attività insostenibile.

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