richiami vivi II
GEAPRESS – Il primo a diffondere la notizia nella tarda serata di ieri è l’ex Ministro Alfonso Pecoraro Scanio che si era fatto promotore di una petizione contro l’uso dei richiami vivi. Il suo tweet distrugge le speranze di chi voleva vietati nel nostro paese i cosiddetti “richiami vivi”: “Pd ,tranne @LauraPuppato ,vota in commiss.x caccia con richiami vivi È una vergogna!“.

Poco dopo arriva una comunicazione della LIPU nazionale: “tutto il PD, tranne le senatrici Laura Puppato e Monica Cirinnà, ha votato contro di noi e a favore dei richiami vivi. Catturati, detenuti, usati, tenuti in gabbia e al buio tutta la vita“. Il tono utilizzato va chiaramente oltre la semplice polemica. Un’acredine che sarà dura da eliminare come si evince subito dal risentito “ringraziamento” rivolto alle principali cariche del Governo: “grazie Presidente Renzi, Grazie Ministro Boschi, Grazie Presidente Zanda, grazie senatori tutti (o quasi) del PD. Tenetevi cara la vostra tortura, la vostra prostrazione alle tradizioni più violente e retrograde“.

Pochi minuti ancora e Fulvio Mamone Capria,  presidente nazionale della LIPU, lancia una intera batteria di siluri: “il PD si conferma il partito che ama la caccia e che vuole continuare a segregare gli uccelli migratori per trasformarli in richiami vivi”… “abbiamo perso, ha perso l’Italia civile, ha perso il Senato. Ha vinto il sistema armi-caccia-trappole-violenza-maltrattamento. Ma noi non ci fermiamo e in ogni modo vi metteremo i bastoni tra le ruote. In aula, nei Tar, nelle piazze. Sperate solo di non essere ricandidati alle prossime elezioni e che Renzi realizzi il “suo Senato” perché le vostre facce simpatiche di “amici del roccolo mortale” saranno inviate a migliaia, migliaia, migliaia di persone che forse vi hanno anche votato sperando in un cambiamento, ma che voi avete deluso con gravità inaudita“. Poi, rivolto a Matteo Renzi esclama: “oggi il tuo PD @matteorenzi,tranne @LauraPuppato,ha votato in commiss.amb. senato x caccia con richiami vivi. E’ vergognoso o no? Che dici?“.

Questi i primi commenti a caldo di una delle più grandi associazioni ambientaliste italiane che nei mesi scorsi aveva raccolto decine di migliaia di firme contro la pratica dei richiami vivi, poveri uccelli selvatici catturati con le reti e destinati ai cacciatori di appostamento.

Una pratica il cui divieto dipende solo dalla volontà politica, visto che è consentita, sebbene in regime di deroga, dalla Direttiva europea di settore.

Di fatto l’Europa impedisce in maniera perentoria l’uso dei soli uccelli uccelli accecati o mutilati. Un divieto esistente in Italia dal 1913. In sintesi, siamo fermi a 101 anni addietro. Anzi, peggio.

A spianare la strada alle cacce in deroga ed ora ai richiami vivi è stata infatti una modifica alla legge sulla caccia dell’estate 2013. Non ha ricevuto opposizioni e renderà molto difficile un ricorso al TAR contro tali usi venatori. Il nuovo articolo 19/bis della legge 157/92 ha infatti previsto che le Regioni proponenti le cacce in deroga e i richiami vivi, dovranno prima sentire l’ISPRA, ovvero l’organo tecnico dello Stato deputato ad esprimersi anche sulla gestione della fauna. Stabilito un numero massimo di prelievi  in rapporto alla consistenza numerica delle popolazioni selvatiche dei volatili, la torta di uccellini protetti e particolarmente protetti che saranno impallinati (cacce in deroga) e quelli da catturare (richiami vivi) verrà divisa in seno alla Conferenza Stato Regioni, ovvero, in posizione di primo piano, dagli Assessori regionali competenti al ramo caccia.

Forse, però, qualcosa ieri sera è andata in maniera non prevista e, salvo ulteriori modifiche in Aula, potrebbe compromettere l’uso dei richiami. Sempre la LIPU, infatti,  così commenta: “eppure, attenzione attenzione… Nell’approvare in fretta e furia questo testo hanno commesso [ndr: i Senatori membri delle due Commissioni] un grave errore. Hanno scritto che non si possono usare i mezzi “proibiti ai sensi dell’Allegato IV” della direttiva Uccelli. Tra quest mezzi ci sono le reti. Ora però, in Italia la cattura avviene solo con le reti. Come potranno, da domani, catturare, se si sono vietati da soli le reti? Intanto il ringraziamento – questa volta sincero – a tutti coloro che hanno dato anima e corpo, o anche solo una firma, una testimonianza a questa splendida battaglia“.

L’infuocata serata di ieri viene chiusa da Fulvio Mamone Capria: “Non finisce qui …. promesso!”

Per oggi la LIPU ha annunciato un nuovo comunicato così come altre associazioni.

La votazione di ieri, stante quanto riportato dalla LIPU, è passata con 22 voti in favore del mantenimento dei richiami e 18 contro. Dunque PD determinante, ma non solo.

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