GEAPRESS – Dopo solo il primo anno di introduzione di caccia al daino, i cacciatori dell’entroterra genovese hanno avanzato nei mesi scorsi  nuove richieste per agevolare l’uccisione di questi animali. Le richieste sono arrivate, in particolare, dalle associazioni venatorie dell’Ambito Territoriale di Caccia 2, quello che comprende il territorio di Levante della Provincia, dove la caccia da postazione fissa ha dato nel primo anno scarsi risultati, a causa della conformazione del territorio, dove la visuale è ridotta dall’assenza di pascoli e spazi aperti.

Detto fatto, la Provincia di Genova si mette d’impegno e, nell’ambito del Comitato di gestione faunistico-venatoria degli ungulati, costituisce un gruppo di lavoro ristretto, in cui è presente anche un rappresentate delle associazioni ambientaliste. Dopo quattro incontri viene stilato il testo di un nuovo Regolamento che consente la caccia al daino e al capriolo con la tecnica della “cerca”, prima vietata, che consente il movimento dei cacciatori quindi di avvicinarsi maggiormente agli animali, fino a definire che la distanza di tiro deve essere non superiore a 200 metri, così ovviamente l’abbattimento risulta più semplice.

Il Consiglio Provinciale ha approvato il Regolamento quasi all’unanimità, su 32 presenti 31 voti favorevoli, quindi maggioranza e opposizione uniti, con il solo voto contrario del Consigliere dei Verdi Angelo Spanò che è entrato anche in polemica con l’Assessore alla Caccia Piero Fossati, in merito alla notizia, giunta nei giorni scorsi, che la Provincia è stata diffidata a non emanare atti sulla caccia dall’associazione VAS (Verdi, Ambiente e Società) poiché il Piano Faunistico Venatorio provinciale è scaduto ormai dal 2008, quindi questo nuovo Regolamento sarebbe illegittimo.      

Grande soddisfazione, invece, da parte dell’Assessore alla Caccia per questa nuova elargizione ai cacciatori e, a suo dire, del buon consenso al testo da parte delle associazioni venatorie, degli agricoltori, degli ambientalisti e degli animalisti. Finora nessuno di questi ultimi ha replicato. 

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