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GEAPRESS – Una follia che non conosce limiti. Così il Consigliere Regionale del Veneto Andrea Zanoni (PD) dopo che due Guardie della Provincia di Vicenza sono state minacciate di morte da un cacciatore di frodo.

Zanoni ricorda inoltre come dai successivi controlli uno dei due individui sarebbe addirittura stato trovato privo di licenza di caccia. Cosa che però non veniva riscontrata per il primo, ossia fornito di regolare licenza di caccia. “Dopo l’intervento delle Guardie – commenta Zanoni – avrebbe puntato il fucile verso gli agenti minacciandoli ripetutamente di sparare se non se ne sarebbero andati via. Successivamente anche grazie all’intervento dei Carabinieri si è evitato il peggio e i due sono stati individuati ed interrogati”.

In questa stagione venatoria, purtroppo, non ci facciamo mancare niente. Persone – ha aggiunto Zanoni – minacciate e assediate da cacciatori esagitati in casa propria in quel di Monigo, Zero Branco e Resana in provincia di Treviso, una intera frazione di Cittadella lasciata al buio per delle fucilate ad un quadro elettrico, cercatori di funghi impallinati con gravi conseguenze come la perdita di un occhio e la perdita del lavoro in provincia di Treviso, un cagnolino impallinato vicino ad un bambino a Torre di Mosto, stessa sorte per cinque gatti in vari comuni della provincia di Vicenza, specie superprotette impallinate come nel caso di alcuni rapaci e addirittura di un falco ammaestrato a Noventa Vicentina, abbattimento di due rarissimi Ibis eremita in via di estinzione a Montecchio Precalcino e Caprino Veronese, solo per citare gli episodi più eclatanti”.

Zanoni torna poi sulla questione Ibis eremita, oggetto di un progetto UE: nei giorni scorsi un altro esemplare è finito nel mirino dei bracconieri. Su 17 uccelli in volo e dotati di GPS, in migrazione tra l’Austria e l’Oasi di Orbetello in Toscana, il 30% degli esemplari è stato abbattuto in Italia dalle doppiette, ben cinque, dei quali due in Veneto. “Il fatto che a settembre – ha aggiunto il Consigliere PD – un cacciatore in possesso di regolare licenza di caccia sia stato condannato dal Tribunale di Livorno per due Ibis eremita abbattuti nel 2014, che quest’anno tutti gli esemplari sono partiti e arrivati nella migrazione primaverile a caccia chiusa e che nella migrazione autunnale, a caccia aperta, ben 5 sono stati colpiti, tre a morte, due in Veneto”.  In altri termini, conclude Zanoni, il sospetto è che tali bracconieri possano essere forniti di licenza di caccia.

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