Grosseto: per il Sindaco 3000 bossoli in ricordo dei giorni di caccia
Successo della prima giornata di pulizia dei boschi.
GEAPRESS – Un mare di bossoli che saranno ora consegnati al Sindaco di Grosseto. “Questo affinché capisca il danno provocato dai cacciatori – dichiara a GeaPress Raimondo Silveri, responsabile regionale della LAC – al quale si deve aggiungere quello causato dai quintali di piombo sparsi per l’ambiente“. Veleno molto pericoloso i cui processi di salificazione porteranno inesorabilmente alla diffusione del piombo nell’ambiente.
Oltre tremila bossoli, recuperati in poco meno di due ore nel corso della prima giornata della raccolta organizzata dalla LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) Toscana con la partecipazione della LAV. Oltre 50 partecipanti che hanno così ripulito i boschi, raccogliendo e fotografando le tracce dei cacciatori. Durante i sopralluoghi pure un nascondiglio dove venivano occultate trappole per uccelli. Poi un altro marchingegno di diversa fattura, ovvero utile a catturare anche mammiferi. Uno strumento potenzialmente pericoloso anche per l’uomo.
La LAC ricorda come la legge prevede l’obbligo da parte del cacciatore di raccogliere i bossoli. Purtroppo, continua la LAC, in mancanza di controlli, i seguaci di Diana sono liberi e tranquilli di abbandonarli ovunque.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati
VEDI FOTO:








“ti prego, fammi campare ancora qualche anno in più (dei due da te pronosticati)”: probabilmente è la stessa implorazione che (se potessero parlare) farebbero gli animali a Giulio, mentre questi gli punta il fucile addosso in nome della sua ‘passione’. E la risposta del sig. Giulio è… una fucilata.”
Fantastico Gipo.
Questa è, per me, una risposta da antologia che riassume tutto, in pochissime righe.
Tutto l’assurdo, la cecità, l’ignoranza, l’arroganza specista, la violenza sanguinaria, le pazzesche contraddizioni di pensiero, di vita e morte dei cacciatori.
Tutto il dolore, l’ingiustizia, l’orrore, il terrore di esseri inermi che vengono da loro ammazzati a fucilate.
” Tutto l’assurdo, la cecità, l’ignoranza, l’arroganza specista, la violenza sanguinaria, le pazzesche contraddizioni di pensiero, di vita e morte dei cacciatori.
Tutto il dolore, l’ingiustizia, l’orrore, il terrore di esseri inermi che vengono da loro ammazzati a fucilate. ”
Scusi, Margherita, ma a me a leggere quanto sopra viene da ridere e non perchè sono come lei descive i cacciatori ma proprio perchè non mi sfiorara minimamente il mpensiero di esserlo.
Non creda di essere più sensibile di altri nè, tantomeno, di essere nel giusto.
Sono d’ accordo solo in un punto e cioè che il cacciatore è un eterno contrasto.
Non sto a spiegarle il perchè tanto non lo capirebbe lascio spazio alla sua fantasia.
Avrà, così, modo, di scegliere quello che più le aggrada…
Un vostro ( grande.. ) difetto è il voler trasmettere agli animali, sentimenti puramente umani.
Quante inesattezze! Animali paragonati a funghi. Animali che si accontenterebbero (SECONDO I CACCIATORI) di dire: “fatemi vivere libero!”. Strane dinamiche dove il cacciatore si sostituisce agli equilibri naturali. La realtà è che i cacciatori uccidono per divertimento. Ho visto sparare ad animali che poi non venivano neppure raccolti. Ho sentito parlare cacciatori di quanto gli faccia schifo mangiare la cacciagione e di quanto sia divertente uccidere.
GLI ANIMALI CHIEDONO UNA SOLA COSA: ” IL RISPETTO”.
“non vedo futuro per persone che crescono senza principi che derivano da tradizioni e da esperienze di vita dei nonni, genitori, insegnanti ed infine compagni di vita”… tutto sta nel vedere in cosa consistono quelle “tradizioni” e quelle “esperienze di vita”; perché il semplice fatto di essere una “tradizione” non significa certo a priori che si stia parlando di qualcosa di desiderabile o auspicabile; come dicevo, vi sono state e vi sono tutt’oggi migliaia di ‘tradizioni’ ed ‘esperienze di vita’ del tutto deplorevoli e ignobili; sicuramente molti esempi verranno in mente anche a lei senza bisogno che glieli faccia presenti io.
“non vedo futuro per persone che crescono senza principi che derivano da tradizioni e da esperienze di vita dei nonni, genitori, insegnanti ed infine compagni di vita”… Io invece non vedo futuro per persone che crescono con ‘passioni’ alquanto discutibili quale è quella di sparare a degli animali che non ci sarebbe nessun bisogno di uccidere, giustificandosi affermando che lo si fa per tradizione o perché l’hanno fatto i propri nonni. Io non vedo futuro per queste persone dicevo… e considerato che i cacciatori sono sempre di meno e sempre più in là con gli anni, vedremo a chi darà ragione il tempo.
“proprio perchè non mi sfiorara minimamente il mpensiero di esserlo”
ma su questo non abbiamo il benchè minimo dubbio giulio , altrimenti non prenderebbe a fucilate esseri inermi per la “passione” di ammazzarne qualcuno. Ridendoci sopra.
“Non creda di essere più sensibile di altri nè, tantomeno, di essere nel giusto”
ma certo Giulio, secondo la sua visuale specista e antropocentrica, per lei arrogarsi il diritto di vita e morte di altri esseri viventi, prendendoli a fucilate per sport, passione o altra defromazione del foro interno, è sinonimo di sensibilià e giustizia.
“Un vostro ( grande.. ) difetto è il voler trasmettere agli animali, sentimenti puramente umani.”
se non le parte dalla sua coscienza, se non ha mai guardato negli occhi l’essere che sta per ammazzare a fucilate, empatizzando con il suo sentire, prenda in mano almeno uno, dico UNO studio sulla psicologia dei non umani e scoprirà che non sono “prodotti” o altra entità merceologica, ma tò, sono esseri senzienti Giulio, esseri senzienti, viventi, capaci di percepire le dimensioni del dolore, della paura, del terrore, tanto quanto noi. chi l’avrebbe detto eh? per loro natura vivono queste dimensoni del sentire, non perchè qualcuno gliele concede di fantasia.
ed Esseri senzienti che per natura, PER NATURA Giulio, non perchè lo decido o lo decide lei, sono portatori di diritti alla vita , alla libertà, alla non sofferenza . (sul senso di ingiustiza che ho affermato loro hanno, no. quello apparrtiene a lei, che fa ricadere su loro, con l’arroganza delle fucilate).
“Non sto a spiegarle il perchè (della contraddizione ndr) tanto non lo capirebbe lascio spazio alla sua fantasia”
non c’è bisogno di spiegazioni nè di fantasia per vedere le vostre contraddizioni. Basta leggere quello che qui lei e quelli come lei scrivete. Ve le tirate da soli le zappe sui piedi.
Ritenti . Alla prossima forse le andrà meglio.
Mauro, è la stessa cosa che fa il gatto domestico….
Per rispondere a te ad a Gipo, proto un paragone, state pronti a saltare sui muri con le unghie per trovare qualcosa di perverso, invece di capirne il significato:
L’uomo non si accoppia solo per riprodursi come tutti gli altri animali.
“Un vostro ( grande.. ) difetto è il voler trasmettere agli animali, sentimenti puramente umani.” Davanti alla morte il sentimento è universale… specialmente se si parla di morte non naturale quale è quella inflitta da una fucilata, sparata per ‘passione’.
“è la stessa cosa che fa il gatto domestico”: può darsi, ed è giusto che sia rispettato… ma questo non legittima certo eticamente chi ammazza un animale a fucilate per ‘passione’.
Per il resto, lasci perdere i paragoni: ci è già bastato quello degli investimenti per strada!
Comunque perchè non pubblicate le giornate che fanno i cacciatori a pulire boschi e fiumi???? troppo scomdo a voi bastano qualche cartuccia per farvi pubblicità ma la cosa piu bella è che fra un la caccia ricomincia e voi come sempre li a guardare ritentate sarete piu fortunati ma ho dei forti dubbi….saluti w la caccia
“Comunque perchè non pubblicate le giornate che fanno i cacciatori a pulire boschi e fiumi????”.
:-)))) Questa poi!!! Adesso sta’ a vedere che le giornate che fanno i cacciatori a ripulire i boschi dai LORO bossoli le deve pubblicare geapress! Un po’ come se uno di noi andasse su un sito di caccia a dire “Come mai non scrivete nulla sulle manifestazioni indette dalle ass. animaliste in tutta Italia contro Green Hill?”.
No ma davvero: se certe cose non le scriveste da soli sarebbe davvero impossibile capire quanto siete… ” bizzarri”; ciò che però dovrebbe far riflettere è che questa gente diciamo…”bizzarra”, detiene spesso più di un’arma e se ne va in giro per boschi e campagne a sparare.
@ andrea..se lei pensa che io staro’ a guardare si sbaglia alla grande…faccio parte della LAC e non si preoccupi che vi daremo filo da torcere…posso anche risultare “gentile” con voi sul sito…ma guardi che sono proprio il contrario quando devo “darvi la caccia” allora ci si vede alla prossima stagione…
Non so cosa devo ritentare, Margherita.
Io esprimo solo il mio pensiero e ,certo, non per convincerla che sia quello giusto come lei fa con me.
Non uso termini ” forti ” come fa lei e rispetto le sue opinioni anche quando rasentano le offese.
Ho già detto che questi ” colloqui ” mi son serviti per farmi un’ idea del vostro mondo animalista che immaginavo, si, estremista ma non fino a questo punto.
Lei continuerà la sua battaglia contro la caccia ed io continuerò ad andare a caccia.
Non siamo riusciti a cambiare lo stato delle cose, come vede.
Saluti
Rispondo ad Andrea. Tutti gli anni, per far credere ai lettori che i cacciatori sono ambientalisti, fanno pubblicare sui quotidiani articoli sulla loro pulizia del bosco. Ma la pulizia del bosco organizzata dai cacciatori ha l’unico scopo di dimostrare che la natura si rispetta pulendo il bosco e non rinunciando alla caccia. Anzi nella nostra terra (maremma) hanno fatto di peggio. Hanno organizzato una battuta al cinghiale con tutto il contorno di sangue e violenza e dopo il massacro hanno pranzato dando il ricavato in beneficenza. Ma la beneficenza presuppone un comportamento etico e non può seguire un massacro.
Rispondo anche al cacciatore che dice di mangiare, attraverso la selvaggina, 4 pallini di piombo al giorno e che non è tossico e lo dimostra il fatto che è ancora vivo. Prova a chiederti perchè il piombo non è più utilizzato nei carburanti, nelle tubature dell’acqua e nelle otturazioni dei denti.
COMUNQUE, BUON APPETITO!
Appunto, non lo sa cosa deve ritentare.
Ed è questo il suo, vostro, incommensurabile danno e il “loro” dramma.
E ha ragione: contro i vostri fucili, le vostre fucilate, i vostri strumenti di morte, noi, con l’unico strumento che abbiamo, la PAROLA ,che nasce da un sentire di Giustizia e di Valori, continueremo a difendere chi voce non ha, vittima della vostra cecità e sordità umane.
Saluti.
Uccidono animali selvatici per soddisfare quella che loro chiamano ‘passione’; sparano centinaia, miglialia di colpi in giro per campagne e i boschi, talvolta lasciando persino i bossoli in terra; non perdono occasione per pretendere di ampliare i tempi, le specie, i luoghi della caccia; le loro assurde pretese sono all’origine di leggi spesso illegittime (veri e propri colpi di mano!) emanate da giunte regionali asservite alla loro lobby, o di richiami da parte degli organi di vigilanza comunitari; uccidono decine e decine di milioni di animali a stagione, sempre per ‘passione’; non paghi, alcuni loro vanno a sparare anche all’estero, e altri, in barba alla legge, vengono sopresi ad uccidere animali protetti… e davanti a tutto questo, secondo loro, gli “estremisti” sono coloro che urlano il proprio sdegno!
carissimi amanti della natura vorrei alcune informazioni si parla di recuperare i bossoli di cartucce ma esiste qualche azienda che si li prenda ovviamente separo plastica e ferro di ricavo secondo voi ce qualcosa fatemi sapere grazie
Deve dircelo lei, Sig Pasquale, di cosa fa della sua pattumiera “differenziata”, se si fosse informato per tempo e nelle sedi opportune, dando seguito al senso civico che qui dice di porre in atto, sulle modalità di smaltimento della sua pattumiera.
Saluti
a proposito di caccia questo inverno siamo andati come sempre a fare una passeggiata al Col dei Boss sotto le Tofane, era una giornata bellissima, il sole la neve un paradiso, speravamo come sempre di riuscire a vedere qualche camoscio visto che dopo la malattia che li ha decimati anni fa si vedono più raramente..ma ecco un musetto spuntare da dietro un masso,curioso, ci ha guardati un po’ e poi via libero a correre in montagna come solo loro sanno fare! Abbiamo poi sentito un rumore lontano che si poteva sembrare uno sparo, forse. Dopo la camminata siamo andati al rifugio Strobel a bere qualche cosa di caldo ed eravamo felici come sempre dopo una camminata nella natura. C’erano altre persone nel bar e ad un certo punto uno di loro, un uomo di mezza età, prende il cellulare e sento:..si l’ho preso una femmina, bellissima!
E’ collegato il rumore sentito, ho visto nella mia mente la femmina di camoscio che come quello che avevamo visto noi si godeva il suo mondo, quello per cui era nata, in una giornata di neve e di sole, proprio come avevamo fatto noi,ma quel colpo di fucile in un secondo ha messo fine a tutto! E’ le parole di quel cacciatore hanno messo fine anche alla mia gioia per la giornata trascorsa.sono solo uscita subito dal bar perchè la mia educazione non mi ha permesso di dire nulla in fondo lui non ha commesso reati! Ma non potevo respirare la sua stessa aria: La macchina era fuori, dentro un sacco nero: L’avrei spaccata dalla rabbia ma di nuovo quello che sono mi ha impedito di commettere un atto del genere. Ma che gusto avete voi cacciatori a togliere la vita???!!!!
ciao paola.grazie per il tuo commento.credimi capisco e condivido tutti gli stati d’animo che in pochi secondi ti hanno stravolto … giustamente hai scritto…quel colpo di fucile in un secondo ha messo fine a tutto…..le persone che tengono sentimenti e conoscono la parola “compassione”possono anzi devono dire STOP ad ogni tipo di sopruso sugli animali…..se ti puo’ interessare, Domenica 3 Giugno 2012 – Manifestazione Nazionale a Torino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E’ il gusto del sangue Paola, il gusto della morte, della vittoria vigliacca della fuciltata a tradimento, del gioco di morte su esseri inermi che i cacciaotri vedono come “prodotti”, “oggetti”, non come esseri senzienti che provano dolore, paura, terrore (sensazioni che ogni essere vivente prova, in quanto vivente).. é la “passione” , come la definiscono molti di loro.
Ma le passioni, tutte, devono essere gestite all’interno dell’anima, nessuna passione è di per sè dimensione positiva. è dimensione che deve essere necessariamente regolata dalla ragione. Altrimenti si è in loro potere.
Chè la vera forza dell’uomo, del vero Uomo, è il governo delle passioni, non il lasciarsi trasportare da esse.
Qui poi, peggio del peggio, è passione di uccidere, di morte, è passione di annientare l’altro da sè.
Non c’è per la mente razionale ed un’anima pulsante di vero Bene, una ragione a queste morti procurate per divertimento (neppure per le altre, ma è inutile sottolinearlo).
La frase di quel cacciaotre nella baita è aberrante per te, per me, per coloro che hanno in sè il Bene vero per il vivente, per coloro che sentono in sè Bellezza e Giustizia nell’accezione alta ed universale dei termini, per coloro che sono in grado di comprendere il valore della vita altrui, che sentono dentro di sè il dolore di quelle vite spezzate, che riescono a precepire l’orrore della sofferenza causata, in questo caso, dalle fucilate.
E’ aberrante e straziante per noi, veder morire nel sangue delle fucilate a tradimento, queste creature libere, che hanno diritto di vivere. Per noi Paola.
Ma per loro no, tutto questo non c’è, perchè queste creature, per loro, non sono esseri viventi capaci di provare dolore, sono niente, solo prede, senza nessuna dimensione del sentire, senza nessun diritto di vivere. Sono il nulla, oggetti da mettere in una sacco nero quale trofeo della propria ……disumanità.
Non li guardano mai negli occhi prima di ucciderli, sono vigliacchi anche in questo. E se qualcuno di loro lo fa, di cogliere lo sguardo di quegli esseri inermi, senza via di fuga alcuna, senza difesa, senza possibilità di vita sparando e ridendo per la “vittoria” è la dimostrazione aggiuntiva del vuoto totale, pericoloso, che hanno in sè.
Ciao
Mauro, tu scrivi:
GLI ANIMALI CHIEDONO UNA SOLA COSA: ” IL RISPETTO”.
ed hai pienamente ragione!!!! è quello che continuo a ribadire io, ma i tuoi compagni non sono d’accordo.
La caccia è rispetto verso gli animali. E’ il rispetto della loro vita, della loro crescita, dei loro periodi di riproduzione.
Noi:
non uccidiamo animali allevati al chiuso appena in carne per essere macellati,
non uccidiamo animali nel loro pieno periodo di riproduzione,
non uccidiamo animali durante la loro fase di crescita,
non uccidiamo animali in difficoltà,
non uccidiamo animali che non sono fortemente presenti sul nostro territorio.
Portiamo avanti un arte nel pieno rispetto dei nostri ausiliari e delle prede che cerchiamo.
stefano lei e’ il prototipo del medio cacciatore…strafottente..un poco ottuso e arrogante…sa almeno cosa significa la parola ARTE….Arte è ciò di cui non si capisce il significato, ma si capisce avere un significato…….lei pensa, che ammazzare creature che non possono difendersi abbia significato?…LA SMETTA MI CREDA STA FACENDO UNA PESSIMA FIGURA!!!!!!!!!
Al moderatore che mi banna sempre:..strafottente,ottuso e arrogante…parole che non ho MAI citato,non ho MAI offeso nessuno,vedi come fai due pesi e due misure,bella coerenza!!!!!!!!!!!!!
Ciao Elena,
ammazzare in se forse no. Può ricordare di più un macello dove gli animali cadono uno dopo l’altro in una catena di montaggio.
Ma per la caccia in tutte le sue forme, penso che la definizione che hai dato di Arte:
“”"”"è ciò di cui non si capisce il significato, ma si capisce avere un significato…”"”"
è il paragone, la descrizione, più giusta che si possa fare. Infatti, aggiungo:
l’uomo non ne capisce il significato (come tutti quanti voi), ma ne può capire il significato vivendola
Consiglio un libro che ho letto qualche anno fa si intitola “Ho visto piangere gli animali” ed è stato scritto da un guardacaccia. Io non sono vegetariana ci ho provato ma confesso che non ci sono riuscita, forse sono vigliacca perchè se dovessi uccidere per procurarmela non lo farei. Ne mangio poca, la do al mio cane e al mio gatto, loro non potrebbero farne a meno e vi assicuro che provo orrore per gli allevamenti intensivi, la barbarie dei trasporti di animali vivi. Non mangio cuccioli. Ma quel signore che quest’inverno ha ucciso la femmina di camoscio non doveva procurare cibo alla sua famiglia ai suoi figli…era solo uccidere. Uccidere è un’arte?
No Elena, è bene che parlino, è bene che si facciano leggere.
Si identificano da soli per ciò che sono, per ciò che fanno, per ciò che non hanno in sè, per l’orizzonte distorto a tutto tondo del vivente.
E’ bene che scrivano, anche, e non solo, per coloro, empatici o meno verso i non umani e i loro diritti naturali, che passano di qui solo per un passaggio. ciao
Arte è rappresentazione di Valori Universali, di realtà di assoluto valore etico e morale, indicibili nella loro essenza dalla parola, di cui l’uomo percepisce l’esistenza, ma non ne ha presa diretta, per l’imperfezione dei mezzi umani animici a sua disposizione, in quanto essere limitato e mortale.
Arte si riferisce all’altezza massima dell’espressione umana rappresentativa, che tenta di veicolare il Bene e la Bellezza in sè.
Da cui si evince l’assurdità di chiamare arte qualsiasi attività umana che contempli la morte, il dolore, ilsangue, l’egoismo, e tutte le forme distorte e violente delle azioni dell’uomo.
@ cacciatore ischitano,mi creda sono stata anche fin troppo educata…si venga a fare un giretto nella mia citta’(brescia) in periodo di guerra ops di caccia…e potra’ constatare con i suoi occhi..come comunicano….come interagiscono i suoi colleghi…..sono circondata da molti “seguaci di diana” senza falsa modestia conosco la “vostra doppia faccia”……mi scusi io ho scritto al stefano…lei cos’e'… l’avvocato del diavolo?
ciao paola,l’ho letto il libro che ci hai segnalato……ci sta un documentario che forse ti puo’ incoraggiare a diventare vegetariana…Earthlings (Terrestri) .. difficile rimanere indifferenti..io ho pianto….paola lungi da me l’idea di obbligare qualcuno a diventare vegetariano, o ancor meglio vegano..pero’ prova a guardarlo.ciao!!!
“La caccia è rispetto verso gli animali”. Ecco a cosa siamo arrivati: al delirio puro! Le loro fucilate vendute per ‘rispetto’, come se il rispetto verso qualcuno si potesse esternare uccidendolo a fucilate. E persino più in là si spingono… fino a dire che uccidere animali a fucilate è rispetto della “VITA” e persino della “CRESCITA” di quegli animali uccisi appunto a colpi di fucile; esattamente l’opposto di quello che fa la caccia, che stronca vite, interrompendo quello che sarebbe il naturale ciclo della vita; il tutto in nome di una distorta passione che questa gente, nella propria farsesca interpretazione, definisce persino “arte”. Gente talmente allucinata nei propri deliri da credere che l’uccidere animali a fucilate li renda “artisti”; né più né meno di quanto certi deliri possano indurre un attentatore suicida a definirsi “martire”. Insomma se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sull’equilibrio mentale di questi soggetti che girano armati per le nostre campagne, adesso ha due ulteriori elementi di giudizio: il loro concetto di ‘rispetto’ (elargito a suon fucilate) e il loro concetto di ‘arte’ (sparare ad un animale).
A questo punto se queste persone sono davvero serie in tali deliri, non resta che augurargli che qualcuno rivolga a loro lo stesso identico rispetto che loro rivolgono agli animali, negli stessi modi e con gli stessi strumenti… a quel punto staremo a vedere se lo chiameranno ancora “rispetto” e quanto gli piacerà trovarsi dall’ altra parte.
Quanto all’ “arte” essa è tale solo quando percepita universalmente da tutti come tale, pur senza riuscire a definirne coscientemente e scientificamente i canoni; la caccia invece non solo è una pratica definita discutibile (se non riprovevole e vigliacca) da milioni e milioni di persone (e questo già le preclude il rango di “arte”), ma oltretutto è anche un’attività dove il singolo praticante non crea, bensì uccide vite a fucilate per soddisfare certe distorte ed irrisolte “passioni”!