GEAPRESS – Un mare di bossoli che saranno ora consegnati al Sindaco di Grosseto. “Questo affinché capisca il danno provocato dai cacciatori – dichiara a GeaPress Raimondo Silveri, responsabile regionale della LAC – al quale si deve aggiungere quello causato dai quintali di piombo sparsi per l’ambiente“. Veleno molto pericoloso i cui processi di salificazione porteranno inesorabilmente alla diffusione del piombo nell’ambiente.

Oltre tremila bossoli, recuperati in poco meno di due ore nel corso della prima giornata della raccolta organizzata dalla LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) Toscana con la partecipazione della LAV. Oltre 50 partecipanti che hanno così ripulito i boschi, raccogliendo e fotografando le tracce dei cacciatori. Durante i sopralluoghi pure un nascondiglio dove venivano occultate trappole per uccelli. Poi un altro marchingegno di diversa fattura, ovvero utile a catturare anche mammiferi. Uno strumento potenzialmente pericoloso anche per l’uomo.

La LAC ricorda come la legge prevede l’obbligo da parte del cacciatore di raccogliere i bossoli. Purtroppo, continua la LAC, in mancanza di controlli, i seguaci di Diana sono liberi e tranquilli di abbandonarli ovunque.

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