Grosseto: le tagliole del freddo (foto)
Intervento delle Guardie LAC e WWF.
GEAPRESS – Le ondate di gelo rappresentano per la fauna selvatica un momento di forte criticità. Questo non solo per il repentino abbassamento della temperatura, quanto per la scarsità di cibo che in genere accompagna questi eventi. Basta pensare agli insetti, fonte naturale di cibo, che quasi scompaiono all’arrivo della neve.
Un momento critico che un po’ tutte le Associazioni stanno cercando di affrontare consigliando piccoli interventi che possono essere di ausilio almeno alla fauna. Ad esempio agli uccelli.
Per alcune persone, invece, i periodi di difficoltà rappresentano delle occasioni ambite per mettere in atto comportamenti illeciti. A Ravenna la Polizia Provinciale ha individuato un bracconiere che direttamente dalla sua vettura azionava la trappola per l’avifauna selvatica. Come zimbello, ovvero uccelli vivi che fungono da richiamo, due poveri canarini (!). Intirizziti dal freddo, hanno comunicato dalla Provinciale.
A Grosseto, invece, sono andate di scena le tagliole. Due casi distinti che hanno visto protagonisti da un lato le Guardie Volontarie di LAC e WWF. Sul fronte opposto, un cacciatore con regolare licenza ed uno privo. I fatti sono accaduti entrambi a Fra, frazione di Roccastrada (GR). Dieci tagliole piazzate tra gli olivi. Per il cacciatore bracconiere è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per esercizio di caccia in periodo di divieto generale, uso di mezzi vietati, abbattimento e detenzione di specie particolarmente protette. Aveva procurato la morte di un pettirosso.
Il secondo bracconiere, invece, non era un cacciatore. Non aveva, infatti, licenza di caccia. Era riuscito a piazzare ben 25 tagliole lungo un torrente ed un vigneto. Quando è stato bloccato stava prelevando un pettirosso intrappolato, ormai privo di vita. Si apprestava a riarmare la trappola e purtroppo aveva catturato altri uccellini. Specie protette o particolarmente protette, come nel caso della passera scopaiola. Aveva inoltre posizionato anche un laccio di acciaio per catturare prede ben più grosse. Per lui è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria per furto venatorio, caccia in periodo di chiusura generale, uso di mezzi vietati, detenzione e abbattimento di specie particolarmente protette.
Stride, dal paragone dei due casi praticamente identici, la diversità delle sanzioni. Al bracconiere senza licenza di caccia è stato, infatti, possibile contestare il più potente reato di furto al patrimonio indisponibile dello Stato. Si tratta di un reato-delitto, più forte dei deboli reati di contravvenzione che contraddistinguono la norma venatoria. Al primo bracconiere, ovvero al cacciatore in analoga attività, solo i deboli reati venatori. Questo perché i cacciatori sono esclusi, come categoria, dai reati di furto.
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Che mostri orrendi sono venuti aimè..al mondo. Aiutiamo queste povere creature stremate da freddo, fornendo loro del cibo!!! Che pena mi fanno….
metodi per procurarsi il cibo!! roba di anni e anni fà!! sarà rimasto solo qualche nostalgico!! con la neve nelle campagne mi raccontava mio nonno si mettevano le lastre e le tagliole una pulitina al terreno un oliva e il gioco era fatto! c’è poco da scandalizzarsi erano espedienti per mangiare!! Ora non dite che sono d’accordo perchè non lo sono, ho fatto solo un pò d’informazione senza voler giustificare nulla!
MI FANNO SCHIFO, AUGURO A QUESTI ESSERTI ORRENDI UNA FINE ATROCE, QUALSIASI SIA!!!
@ fiore per tuo nonno e pure per il mio (era cacciatore) il gioco era semplice…per loro, non certo per gli animali..se mi parli del periodo dopo guerra che nelle campagne si trovava selvaggina in abbondanza, soprattutto lepri etc… La chiusura durante il periodo bellico, aveva consentito agli animali di riprodursi indisturbati..ma i tempi sono cambiati, e gli animali invece sono diminuiti!!
FIORE convieni che questo non si chiama furto venatorio,in un linguaggio civile e comprensibile tra esseri umani,questo può chiamarsi furto?se rubo una macchina è furto…dei soldi…gioielli…è sbagliato in italiano chiamare questo “furto”
Appunto Fiore, glielo raccontava suo nonno. siamo nel 2012, terzo millennio, far avanzare di qualche passo le coscienze non sarebbe male, che dice? ritiene nel terzo millennio necessario prendere a fucilate, o ammazzare in altro modo esseri viventi per vivere in buona salute? certo si può restare con lo stomaco, e non solo, fermi all’età delle caverne, libero arbitrio senz’altro. ciò non toglie che l’uccisione di qualsiasi essere vivente da parte nostra è un arrogarsi diritti di vita e morte che nessuno e niente ha dato all’uomo, solo la sua farlocca superiorità. La nostra specie, pur dotata di possibilità intellettive incredibili, resta ferma là, dietro a una siepe, acquattata, mimetizzata, che aspetta la fatidica preda nel caso della caccia, e poco cambia se in mano si ha un fucile o una clava. macchiarsi di sangue innocente, di qualsiasi specie si tratti, è l’abominio dell’umano, del suo essere uomo.
Signor Fiore, in provincia di brescia è pratica diffusissima. Le tagliole stanno sostituendo i più tradizionali archetti, più efficaci e meno visibili. Migliaia sequestrate ogni anno da forestale, guardie volontarie Wwf lac e Lipu e polizia provinciale. Se non ci fosse il tradizionale campo della forestale sarebbe ancor peggio. Ovviamente contro questo campo ogni anno si battono le associazioni venatorie e la lega nord, denunciando inesistenti abusi e negando l’esistenza del fenomeno. Il 70% dei denunciati per bracconaggio hanno licenza di caccia !
@ pippo.hai scritto in modo chiaro la situazione che “regna”a brescia.(sono bresciana) e poi se li chiamo bracconieri, si offendono pure.bisogna punire i ristoratori,e sensibilizzare pure i cittadini!!!
così mi piace, parlare!! a Tito dimenticavo, non voglio fare il professore lo sai bene con l’italiano che mi ritrovo non è certo il caso, però visto che mi si fanno delle osservazioni beh cercherò di rispondere, per quello che può valere il mio pensiero
@ Elena, infatti ho detto che lo raccontava mio nonno, e come dici tu era pratica per portare a casa un pò di ciccia gratis in pratica come mettere il carburo nelle pescaie dei fiumi prendere ghiozzi con le forchette insomma espedienti per ampliare la dieta, sul fatto che con l’avvento della guerra ci sia stato un incremento di selvaggina non sarei troppo sicuro, specialmente se parliamo di stanziale e ungulati visto che in quel periodo di fucili a giro ce n’erano certo più di ora ( anche se oggi ci pensano gl’autoveicoli a mietere giorno e notte ) e la fame era ben distribuita. La migratoria invece sicuramente era più abbondante anche perchè a quei tempi i territori di riproduzione non erano ne ridotti ne tantomeno inquinati o urbanizzati e poi c’è da aggiungere che la caccia con il fucile a quei tempi era per i signori troppo care polveri e piombo ( anche se si rimediava con la polvere nera raccimolata con lo svuotamento di ordigni bellici, polvere nera e i piombini si facevano sciogliendo vecchie tubature e facendole passare da un colino con un secchio d’acqua sotto, un pò a goccia ma andavano bene) così la fauna migratoria si prendeva con le trappole anchetti tagliole lastre oppure diavolaccio , e quando la neve copriva il territorio lo capisci che era molto più facile. Figurati che mio nonno usciva con una manciata di cartucce tenute come reliquie e le sue prede all’inizio erano o lepre o starna al capanno dovevano mettersi in fila almeno due tordi o merli perchè per uno non si sprecava una cartuccia sotto la grandezza del tordo li prendevano con le trappole esclusivamente. Ognimodo venendo a ora non credo che siano diminuiti o almeno sono dimunuiti fino agl’anni 80 poi però di posso dire che quasi tutte le specie dell’avifauna sia migratorie che stanziali sono aumentate con punte assai considerevoli che riguardano colombacci fringuelli e anche tordo bottaccio e merlo e anche la beccaccia non se la passa male ( non sò degl’acquatici perchè non faccio quella caccia) eppoi c’è da dire che i cacciatori sono diminuiti di due terzi e anche se magari oggi non hanno problemi a acquistare cartucce è una bella sfoltita, c’è anche da dire che sempre più si fanno cacce specialistiche tipo uno fa la staziale e poco altro c’è chi fa i colombacci chi tordi ( io fò un pò di tutto e come spesso succede i risultati di chi ne fa troppe … dillo te vai)
@ Elisa, certo per la legge è furto allo stato, però è anche vero che è proprietà INDISPONIBILE e vorrei sapere chi s’è arroccato la presunzione di dire che è SUA! visto che è libera di transitare e vivere in tutto europa ( migratoria naturalmente) chi è che se l’è fatta sua in due balletti e se per assurdo uno decidesse di rifiutare la società moderna e di pretendere di poter vivere con quello che la natura offre, non gli verrebbe data questa possibilità visto che proprio la natura insegna che si può benissimo vivere senza tutte le nostre diavolerie, come l’acqua dev’essere libera da padroni anche la selvaggina ha la solita funzione sia per il lupo sia per il falco sia per l’uomo ma forse ce lo stiamo sempre più dimenticando!
@ Anna Margherita, siamo sicuri che ci stiamo muovendo verso il giusto e il bello oppure abbiamo gia imboccato la via del non ritorno con i nostri comportamenti scaonsiderati!! capisco che può sembrare strano che uno si nasconda dietro una macchia a aspettare una preda come 10000 anni fà, sarebbe più comodo prendere l’auto e andare a comprare il pranzo in qualsiasi supermercato!! ma sta proprio lì la questione c’è ancora chi preferisce cacciarselo da solo il pranzo, lo sò che è cruento e violento ma anche trovare gente che mendica e che muore di freddo per le strade moderne è cruento e violento, un incidente è ugualmente cruento e violento se si andava a piedi il problemo non si poneva secondo me c’è sempre in tutti i sistemi di vita il cruento la natura ce lo insegna ed io francamente mi fido più della natura che delle leggi fatte dall’uomo.
@ Pippo, lo sò che nel Bresciano sono ancora attaccati a queste pratiche ( anche per il giro di soldini con la ristorazione) io sono Toscano e devo dire apparte quelli che ogni poco pubblicano sul questo sito non ce ne sono molti di situazioni simili! Queste pratiche sono sbagliate lo ripeto e vanno eliminate!! poi c’è sempre quello che ama il rischio come c’è chi gli piace andare a 200 in autostrada o in provinciale!!
Fiore, la differenza tra un essere morto perchè preso a fucilate e un essere morto per incidente d’auto, non ha confronto. il primo viene deliberatamente, volontariamente preso a fucilate o ucciso in altro modo, a scopo ludico o meno dall’uomo. i morti per incidenti d’auto hanno altra origine. l’auto non è stata creata per uccidere, il fucile e altri arnesi utilizzati nella caccia o altrove, sì. quindi il paragone è fallato alle sue basi.
certo ribadisco il libero arbitrio dell’alimentazione, e per chi si nutre di esseri viventi è forse più “divertente” procacciarsi il cadavere da solo. tuttavia l’argomentazione che portavo nella prima domanda del commento precedente, era appunto se oggi, nel terzo millennio, e guardando e imparando dai grandi del passato e del presente, penso a Leonardo ieri, a una Margherita Hack oggi, i primi nomi che mi vengono in mente, non sia magari anche giunto il momento di fare qualche passetto in avanti nell’ evoluzione umana.
una evoluzione di coscienza, che porta con sè non solo la pratica di valori imprescindibili per un uomo che voglia fregiarsi di questo nome, ma anche l’ orizzonte di un’ alimentazione non cruenta, rispettosa dei diritti alla vita di tutti.
per quando riguarda gli esempi di immagine cruenta che lei porta, nello specifico i nostri simili ridotti a fame e sete, ne conviene ( e di letteratura in merito ne trova a quintalate, su web e in cartaceo) che se i pascoli adibiti alle mandrie fossero invece adibiti a coltivazioni di cereali, se l’acqua utilizzata per le stesse (mandrie), fosse dirottata altrove , nell’ottica di una distribuzione equa delle risorse fra tutti i popoli, e se ognuno di noi, ogni singolo, concorresse, con una limitazione del soddisfacimento oltre misura delle propre libidini alimentari e non, se, in due parole, ognuno di noi si desse dei limiti, ripeto, ne conviene che l’immagine cruenta da lei addotta, non esisterebbe?
@ fiore,visto ti piace talmente tanto comunicare con noi,magari quest’anno piuttosto che alzarti presto per andare a praticare “la tua passione”rimani sul sito,credimi non sarebbe una brutta idea….comunque nel periodo dopoguerra gli animali erano in abbondanza perche ‘Il primo problema da risolvere fu trovare un fucile. Le armi da caccia o erano state consegnate e poi andate disperse, o erano state rastrellate dall’esercito tedesco. Alcuni riuscirono a nascondere la doppietta sotterrandola; ma, quando queste armi tornarono alla luce, spesso i danni causati dalla ruggine e dall’umidità erano talmente gravi da renderle inutilizzabili. altri ancora avevano venduto il fucile a incettatori per acquistare al mercato nero qualche chilo di pane con cui sfamare la propria famiglia…quindi gli animali potevano tirare un sospiro di sollievo.
@fiore: ci dice “per quello che può valere il mio pensiero”… per quello che mi riguarda il suo pensiero (e quello che conseguentemente ne scaturisce) vale, e va considerato, alla luce della constatazione che lei ha amici bracconieri che chiama “amici”, i quali uccidono specie protette/non cacciabili, utilizzando per di più mezzi illegali, e che lei stesso mangia quegli stessi animali protetti/non cacciabili che i suoi “amici” ammazzano. E il bello è che poi ci viene pure a dire che “Queste pratiche sono sbagliate lo ripeto e vanno eliminate!”!
Per quelli come lei ammazzare animali è come bere un bicchiere d’acqua… tutto il resto vien da sè!
Tito legge in può la legge che è stata approvata in Toscana! su i cinghiali che entrano a far razzie nei campi!! non che ha me vada bene ( ma sai comè ) poi perchè non si fa una bella cosa se l’acqua è un bene comune ecco mettiamoci anche fauna selvatica e pesci ! quello che del resto è sempre servito per vivere!! se ci fai caso non si necessita di altro! ah dimenticavo dalle mie parti c’è questo scioglilingua!
Te Tito t’hai ritinto il tetto ma di tetti ritinti un tu te ne intendi tanto! bellino è!
@ Tito visto che fai ricerche sui miei commenti magari pubblicane qualcuno dove ci sono vari pensieri sulla legge orsi o sulle deroghe o sulle leggi non scritte della caccia quelle che non si spara alla lepre a covo nemmeno al fagiano in terra men che meno a uccelli che cadendo non potrebbero essere recuperati ( vedasi fiumi o macchioni) sai a volte anche i cacciatori hanno un pò di cuore cervellato!
Premesso che è difficile rispondere se non si parla la stessa lingua, fauna e pesci sono già un bene comune, ma questo non significa (come credete voi cacciatori) che allora dovreste avere il diritto di farci quello che vi pare. Fauna e pesci sono un bene comune che quelli come lei hanno la pretesa di gestire, nonostante i risultati fallimentari di tale gestione.
Mi preme puntualizzare che io non faccio ricerche sui suoi commenti (altrimenti probabilmente sarebbe venuto fuori ben altro): sono solo incappato in un illuminate commento di qualcuno che aveva il suo stesso nick e che poi si è rivelato esser lei. Alla luce di quel commento, visto che lei scrive una cosa (“Queste pratiche sono sbagliate lo ripeto e vanno eliminate!”), ma poi fa tutt’altro (ovvero frequenta e chiama “amici” persone che perpetrano analoghe pratiche illecite), è evidente che, come dicevo prima, i suoi commenti sono solo di facciata, e vanno valutati in ragione delle sue effettive frequentazioni.
Riguardo alle leggi “non scritte” della caccia (non si spara alla lepre a covo, al fagiano in terra, ad uccelli che non possono essere recuperati), fate in modo che diventino leggi “scritte” e allora ne parleremo; per ora è nient’altro che fuffa!
p.s. risponderò al suo sciolingua con un proverbio: Non ogni verde fa fiore, non ogni fiore fa frutto.
Anche se probabilmente, viste le sue frequentazioni, è più consono quello che le ho già enunciato: “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”.