GEAPRESS – Centinaia di volatili, tra piccioni e tortore dal collare orientale, sono stati abbattuti ieri e l’altro ieri in località Bottegone, nel Comune di Grosseto.

Animali che cadevano ovunque, denuncia la LAC, sia morti che feriti. Sui tetti, nei giardini, in strada e poi finiti calpestati dalle automobili in transito. Numerosi animali sono stati indirizzati dai colpi di fucile, finanche in direzione di ampie superfici in cemento amianto, dove sono poi caduti. L’eternit, denuncia sempre la LAC, era probabilmente danneggiato. Gli animali, sia morti che feriti, sono ora sopra le superfici del pericoloso cemento-amianto. Chi andrà mai a recuperarli essendo il materiale non solo all’interno di un terreno privato, ma anche sopra la fragile superficie potenzialmente pericolosa per la salute umana?

Giova appena ricordare come nei protocolli approvati da alcune Regioni per la valutazione del grado di deterioramento dell’eternit, vi è proprio l’antichità del materiale. Quello dove sono piovuti i piccioni apparirebbe vecchio, aggredito dagli agenti atmosferici e probabilmente non trattato da resine con funzione di criptaggio. Chi andrà ora a togliere i piccioni morti e moribondi senza rischiare di danneggiare il materiale in eternit?

La LAC denuncia anche i pallini di piombo che, stante le segnalazioni pervenute, sarebbe caduti tra i passanti. Un crudele spettacolo con risvolti inquietanti come nel caso dei pulcini sicuramente presenti ai nidi e che probabilmente in queste ore, non più accuditi, stanno morendo. Avvisata la Polizia Provinciale si è potuto però constatare la fuga dei cacciatori. Alcuni animali, trovati ancora in vita, sono stati trasportati al Centro di Semproniano. La LAC denuncerà quanto accaduto alla Procura della Repubblica di Grosseto. Il sospetto è che si possa trattare di persone autorizzate all’abbattimento.

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