GEAPRESS – La LAC di Grosseto, aveva documentato il posizionamento della gabbia, fin dalla sera prima. Nel cortile di casa di un noto cacciatore della zona, l’arnese doveva servire ad ingannare le gazze. Per lui, il cacciatore, sono dannose. A quanto pare per gli incredibili ripopolamenti di fagiani uso caccia.

Per attirare i volatili aveva inserito due uova e solo per questo non può dirsi che gli animali non avessero del cibo. La gabbia era stata sistemata sotto il pieno sole ed il cacciatore si è presentato alle 17.00 del giorno dopo. Ad intervenire le Guardie del Wwf e successivamente la Polizia Provinciale allertata dalla LAC. Il trappolatore, è stato denunciato per l’esercizio venatorio in periodo vietato, uso di mezzi vietati oltre che per il reato di maltrattamento di animali.

Essendo un cacciatore, grazie all’ esenzione di alcuni articoli del Codice Penale che favorisce (solo) la categoria dei seguaci di Diana, non vale per lui il furto al patrimonio indisponibile dello Stato, reato delitto più pesante dei blandi reati contravvenzionali che vengono applicati ai cacciatori anche quando uccidono specie protette. Ma non dovrebbe essere interesse dei cacciatori punire pesantemente chi tra loro trasgredisce la legge?  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI PHOTO GALLERY: