GEAPRESS – Un cacciatore con regolare porto d’armi e la passione del bracconaggio. Istrici, caprioli e cinghiali. Come armi, invece, la balestra e la mannaia.

A denunciarlo, a seguito di appostamenti, i Forestali del Comando Stazione di Santa Fiora, in provincia di Grosseto. Nel corso di un controllo del territorio, l’Assistente Giuseppe Santi e l’Agente Nadia Cucinotta, si accorgevano della presenza di alcuni lacci-cappio nei pressi di alcuni passaggi situati tra le siepi di due terreni confinanti. Il tutto a  San Quirico di Sorano.

Le trappole erano predisposte per fauna di piccola e media taglia. Istrici e tassi oppure caprioli e cinghiali ma di dimensioni ancora non adulte.

Per individuare il bracconiere, la Forestale è ricorsa all’ausilio delle telecamere. Grande sorpresa quando in prossimità dei passaggi trappolati si è vista la figura di un uomo con una sorta di mannaia. Si trattava in realtà di una grossa falce con il manico allungato. Il suo compito era finire la fauna trappolata.

Identificato il bracconiere si è così proceduto alla perquisizione domiciliare. Oltre al fucile da caccia regolarmente denunciato, venivano altresì scoperti  tre congelatori con all’interno numerosi sacchetti etichettati. Riportavano sia la specie animale che la data della cattura. In un capanno con gli attrezzi, sempre di proprietà del cacciatore, sono stati sequestrati una balestra, due frecce e la falce-mannaia. La carne risultava etichettata come di capriolo, cinghiale ma anche istrice e tasso. Per questi ultimi due animali si tratta di specie non cacciabili. La carne di capriolo e di cinghiale, risultava invece essere stata cacciata in periodo di interdizione dell’attività venatoria.

Le indagini sono tutt’ora in corso. Non è da escludere che il cacciatore fosse il rifornitore di un ristorante. Secondo la Forestale, la carne di Istrice, nonostante il massimo grado di protezione, parrebbe essere molto richiesta. Alla Questura è ora pervenuta la comunicazione della Forestale. Spetterà a tale autorità la decisione sul porto d’armi uso caccia. Viceversa, al soggetto ora denunciato, non potrà essere immediatamente  bandita la facoltà di continuare a cacciare. L’uomo è stato denunciato per violazione dei reati venatori.

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