GEAPRESS – Fragoline, ciliegie, pomodoro ed un uovo intero non cotto. Il tutto sistemato in una trappola a ghigliottina lunga un metro e mezzo.

Il contadino aspettava così la gazza ed appena le Guardie della LAC e la Polizia Provinciale si sono presentate a chiedere ragione di quello strumento, si è pure arrabbiato. Le sue perplessità sono, inoltre, aumentate appena si è visto contestare il reato di caccia in periodo non consentito e con mezzi vietati. Io non sono un cacciatore, avrebbe riferito il contadino di Roselle, nel Comune di Grosseto. Che razza di reato è questo?

L’uomo, un sessantenne del luogo, non sapeva neanche che trattavasi in realtà di mezzi di caccia, ovviamente non consentiti. Per lui doveva essere normale, in qualità di proprietario del fondo, a provvedere come gli garbava alla fauna selvatica. Nella fattispecie, almeno secondo i propositi dichiarati, una Gazza, ovvero la preda che voleva ingabbiare. Anzi, non sapeva neanche che le trappole, sebbene di altro tipo, sono addirittura autorizzate dalla Provincia per la cattura di questo tipo di animali.

Secondo indiscrezioni che erano girate nei luoghi, però, parrebbe che più o meno nello stesso luogo, già l’anno scorso fosse apparsa una trappola. Quella volta era stata attrezzata per l’istrice, ma poco dopo la segnalazione, venne fatta sparire. Questa volta si è andati sul sicuro,

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