Grosseto: citazione a giudizio per i due “pescatori” di cinghiale
Il PAE: ci costituiremo parte civile.
GEAPRESS – Citazione a giudizio per i due cacciatori che lo scorso dicembre vennero sorpresi nel mare di Porto Ercole (GR) mentre braccavano un cinghiale messo in fuga dalla costa. L’animale venne poi puntato con un fucile portato in barca, ed ucciso (vedi articolo GeaPress). La sequenza fotografica diffusa dalla LIPU, mostrava quanto successo.
A dare comunicazione del rinvio a giudizio è il PAE (Partito Animalista Europeo) che a seguito dei fatti noti, presentò una denuncia alla Magistratura.
“Esprimo soddisfazione per il lavoro svolto dalla Procura di Grosseto – ha dichiarato Sonia Fraioli, Segretario nazionale del PAE – sintomo di un cambiamento e di una rinnovata sensibilità per gli esseri più deboli ed indifesi. Giusto il rinvio a giudizio dei due cacciatori, auspichiamo adesso la adeguata severa condanna. Noi come parte civile chiederemo il massimo della pena”.
Il reato contestato è quello relativo alla caccia da natanti, comportamento vietato dalla legge. I due sono accusati di avere agito in concorso tra loro (art. 110 Codice Penale) anche se lo specifico reato della caccia da natante, così come punito dalla legge sulla caccia, non è molto incisivo. Un piccolo reato di contravvenzione, come tutti i reati venatori. Essendo i due cacciatori in regola, non è invece possibile applicare il più potente reato di furto al patrimonio indisponibile dello Stato.
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@ imma..peccato che non abiti nella mia citta’.altrimenti credimi ti farei conoscere “donne stupende” che essendo state schiave del diavolo alcool e droga, hanno dovuto fare questa scelta..oppure ti farei conoscere i figli di quelle che hanno voluto portare avanti “questo dono” la maggior parte si trovano in istituti seguiti da assistenzi sociali…non parliamo poi dei bambini, del terzo mondo…dove HIV fa da padrona…ma pure nel regno animale io eviterei di “sfruttare”povere mamme..i loro cuccioli che partono per viaggi lunghi e dolorosi..la loro sfortuna tengono “il pedigree”.per conto mio non dovrebbero neppure nascere…come pure i cani di green hill…chiariamo una cosa io non mi sono mai permessa di offendere i tuoi genitori…ho sempre scritto che io non odio i cacciatori… odio chi usa la caccia e i cacciatori per fini politici.e’ bellissimo leggere che porti tutto questo rispetto ai tuoi parenti (non sto scherzando) ma io rimango dell’idea che gli animali non sono in gradino dietro di noi..viaggiano insieme,teniamo tutti lo stesso diritto al rispetto!!!
Non avevo visto il commento.
“Certo finquando ci saranno i vari Gipo o Tito che tagliano le frasi a proprio piacimento e prendono solo una o due parole autogol ce ne saranno all’infinito!e Tace sul 97%(oltre sei miliardi e mezzo) degli esseri umani che mangiano carne e pesce perchè sono TUTTI “di bassi istinti,basse passioni ecc..”
quindi espicito meglio, riprendendo il suo originale
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“Ma il problema di mangiare un’altro essere vivente e senziente se lo pone la tigre o il leone?Oppure un semplice gabbiano,quando si tuffa in acqua a magiare i pesci?PERCHE’ TE LO DEVI PORRE TU???Perchè hai una “coscienza”?? ”
esatto. la seconda risposta imma, talmente ovvia che non so proprio che cosa esplicitare di più, laddove la tigre, carnivora per essenza di specie , lo fa per sopravvivenza, voi, umani carnivori per scelta di gusto e non necessità di specie, dato che, checchè lei ne pensi, il mondo non è carnivoro.
e qui mi collego al secondo commento, nella seconda esternazione, e rispondo con citazione da Jeremy Rifkin (economista americano) , “Ecocidio”, edizioni Oscar Mondadori. pag 189 (che le suggerisco di leggere):
“Non dobbiamo dimenticare che due esseri umani su tre seguono una dieta prevalentemente vegetariana. Con un terzo della della produzione cerealicola mondiale destinata all’alimentazione animale e la popolazione mondiale in crescita al ritmo del 20 per cento ogni dieci anni, si sta preparando una crisi alimentare di proporzioni planetarie.
Gli occidentali sono i fra i maggiori consumatori di carne bovina al mondo. Siamo riusciti a salire al vertice di una scala delle proteine artificiale e artificiosa, che ci permette di consumare le ricchezze del pianeta attravero un intermediario animale: il manzo.
[...............]. Il volto nascosto della cultura della bistecca – i milioni di diseredati che vagano nel disperato tentativo di procacciarsi un pasto – raramente viene rivelato e discusso. I consumatori di carne sono troppo distanti dagli aspetti più brutali del complesso bovino, per vederli e per preoccuparsi degli effetti che le proprie preferenze alimentari hanno sulle vite degli altri [.....].”
Ora, se vuole aprire gli occhi su un orizzonte di vita non violento, senza sangue innocente di esseri viventi senzienti nella sua vita, strumenti intellettuali, inerenti a valori e diritti, nonchè suggerimenti fattuali su letture, stili di vita cruelty free, le sono stati sommariamente indicati. A lei la scelta se approfondirli o meno.
saluti.
Gipo può pensarla ( e rigirarla. ) come vuole ma i soldi per l’ attività venatoria se li tolgono di tasca i cacciatori.
Li chiami pure pubblici, se gli piace, ma i denari sono nostri e servono ( o dovrebbero servire ) per noi.
La cosa, del resto, cambia poco.
Mi sembrerebbe strano, e ingiusto, se ciò che mi viene prelevato, in nome di una cosa, servisse per altri scopi.
Oddio, in questa Italia non c’ è da meravigliarsi di nulla…
@imma..’ rinnegate di essere onnivori’, scusa ma non hai capito, noi per libero arbitrio decidiamo di non esercitare la facoltà ad essere onnivori e sottolineo facoltà…’pensate di essere i migliori del mondo’ e da cosa lo deduci? io personalmente ho un sacco di difetti..giornalmente mi confronto con la mia natura e le mie incongrunze.. spero lo faccia anche tu..ma un punto fermo per me è che la vita è sacra la mia, la tua, quella ‘del povero cinghialotto’ e di tutte le specie che popolano questo pianeta..se portare avanti un pensiero antispecista mi rende ai tuoi occhi ‘razzista e presuntuosa’ me ne farò una ragione..sai come si dice il fine giustifica i mezzi..ma poi ‘razzista e presuntuosa’ nei confronti di chi imma? e tu imma non sei razzista e presuntuosa nei nostri confronti e nei confronti del mondo esterno che la pensa diversamente da te? ..scommetto che l’idea di cucinare il tuo cane ti farebbe rabbrividire..e questo non è razzismo nei confronti del cinghiale? sei pronta a criticare chi pratica l’aborto e questa non è presunzione? immaginati tua figlia stuprata e in dolce attesa..dimmi qunt’è dolce..vuoi difendere nonni e papà ne hai tutto il sacrosanto diritto..nessuno te lo toglie..per te son le persone migliori del mondo? lo comprendo..io non tolgo a te il tuo pensiero e tu non togli a me il mio ma io non ho paura di espormi a critiche e tu? @lela la parola vegano o vegetariano ti risuonano? ma chi ti vuole imporre idee??? ma chi si mangia il panino col prosciutto??
Gipo può pensarla ( e rigirarla. ) come vuole ma i soldi per l’ attività venatoria se li tolgono di tasca i cacciatori.
Qui non c’entra nulla il “pensarla” e il “rigirarla”: i soldi che i cacciatori pagano per praticare l’attività venatoria sono soldi DOVUTI ALLO STATO (nella forma di tasse e imposte), e nel momento in cui vengono versati diventano entrate pubbliche, ovvero soldi pubblici, quindi dello Stato, quindi di tutti quei soggetti che compongono quello Stato… cacciatori e non. Questo non vale solo per la caccia, ma per qualunque attività (o possesso di bene) per praticare la quale sia necessario pagare un’imposta. (faccio presente che per semplicità utilizzo i termini tasse–imposte-tributi come fossero sinonimi, ma in realtà è noto che si tratta di strumenti concettualmente e finanziariamente diversi)
“Li chiami pure pubblici, se gli piace,”
Qui non c’è discrezionalità: tutte le entrate pubbliche derivanti dal pagamento di tasse e imposte verso lo Stato, SONO SOLDI PUBBLICI… per definizione.
“ma i denari sono nostri e servono ( o dovrebbero servire ) per noi.”
Queste, dal punto di vista ‘giuridico’, sono solo sciocchezze! I denari che chiunque versa allo Stato per praticare un’attività il cui esercizio richiede il pagamento di un’imposta, non sono più soldi appartenenti solo a chi li ha versati, né è detto che i benefici derivanti dall’impiego di quei SOLDI PUBBLICI debbano ricadere, o ricadere esclusivamente, sui soggetti che per legge sono stati chiamati a pagarli.
“Mi sembrerebbe strano, e ingiusto, se ciò che mi viene prelevato, in nome di una cosa, servisse per altri scopi.”
Invece non è né strano ( poiché avviene praticamente per centinaia e centinaia di tipologie di tributi), né ingiusto (ed anzi è giustissimo e desiderabile che i proventi derivanti dai versamenti obbligatori imposti a certi soggetti dallo Stato, siano utilizzati con finalità, ad esempio, redistributive verso altre categorie o per finanziare l’offerta di servizi di vario tipo e non necessariamente connessi all’attività per cui quei soldi sono stati versati).
“Oddio, in questa Italia non c’ è da meravigliarsi di nulla…”
Neanche di quello che scrivono certi cacciatori sui soldi che sono obbligati a versare quale tributo allo Stato, e che essi pensano essere soldi LORO (e quindi gli unici intitolati ad usufruirne) anche dopo che li hanno versati!
Per uno ‘mento sapendo di mentire’… per un’altra “taglio le frasi (altrui) a (mio) piacimento” (sebbene la proposizione in realtà sia stata riportata nella sua interezza e completezza, altro che “solo una o due parole”!!!!!!!!!!!!). Ma non sarà che fra uno e l’altra dite cose che non stanno né in cielo né in terra, facendovi alla fine clamorosi autogol?
Infatti, In relazione alle sue percentuali (97% degli esseri umani mangiano carne e pesce), gentile imma, esse non sono altro che un nuovo clamoroso autogol: perché se bastassero le percentuali a legittimare o delegittimare un certo comportamento, a quel punto mi basterebbe risponderle che una percentuale anche più alta del 97% degli esseri umani NON è cacciatore, NE’ pescatore. Quindi usare certe percentuali da parte di chi difende la caccia o la pesca, è deleterio proprio per chi vorrebbe difendere quelle attività.
“E CHE COLPA NE AVREBBE L’EVENTUALE NASCITURO?si è trovato al posto sbagliato al momento sbagliato?Quindi si ha il SACROSANTO DIRITTO di ucciderlo?Bella coerenza!”
Perché imma, invece che COLPA NE HA L’EVENTUALE PREDA UCCISA DALLA FUCILATA DI UN CACCIATORE PER PASSIONE?si è trovata al posto sbagliato al momento sbagliato?Quindi si ha il SACROSANTO DIRITTO di ucciderla?Bella coerenza
“in precedenza aveva ottenuto e vinto un referendum che non rispettava la vita umana!”
Premettendo che il tema dell’aborto è un po’ più complesso di come lo dipinge lei, imma, e che le percentuali non possono essere strumento per legittimare né delegittimare qualcosa a livello concettuale o etico, ma semmai solo a livello giuridico… resta però un fatto innegabile: che quel referendum è stato vinto non solo da chi l’aveva ottenuto, ma anche dalla maggioranza di italiani, che in quel referendum ha votato (‘votato’ eh, si badi bene… non ‘astensione’!) in quella specifica direzione.
“immagino che tuo nonno (…) visto il tuo attuale comportamento si rivolterebbe nella tomba!”
Quello che farebbe (nella tomba) il nonno di chiunque , non lo può certo sapere lei, imma… quindi forse sarbbe opportuno lasciar stare… a meno che lei non sia una medium.
“Mio padre,i miei nonni(che non ci sono più) sono persone stupende,sensibili,attente,non mi hanno mai torto un capello da quando ero piccola”.
E questo cosa dovrebbe significare??? Che la caccia è auspicabile perché i suoi nonni e suo padre sono persone stupende e lei gli vuole un mondo di bene? Non si capisce davvero il senso del ragionamento. Inoltre vede, imma: non metto in dubbio il suo giudizio su suo padre e sui suoi nonni, ma è chiaro che nel dare un giudizio relativo ai propri cari, purtroppo diventa quasi impossibile essere effettivamente obiettivi.
“miei nonni a differenza di Robin Gibb sono morti a 94 e 96 anni”
E di nuovo: ma questo cosa dovrebbe significare? Potrei risponderle che conosco molti cacciatori che invece sono morti per infarti e malori prima dei 60 anni… o che margherita hack è vegana dalla nascita e ha 90 anni…e allora? Davvero, è ridicolo replicare ad uno studio statistico con dei casi personali e particolari.
“il razzismo e la presunzione la vedo in voi”.
Io invece li vedo nelle azioni di chi uccide un essere vivente pienamente senziente, che non ci sarebbe nessun motivo di ammazzare salvo l’impellenza di soddisfare certe discutibili ‘passioni’.
“siamo solo degli ipocriti se diciamo no alla caccia e mangiamo i panini con il prosciutto”.
C’è sicuramente incoerenza in questo. E sarebbe auspicabile una coerenza che facesse dire di no sia alla caccia che, di conseguenza, ai panini col prosciutto; tuttavia, in mancanza di questo tipo di coerenza preferisco un’incoerenza che faccia dire di no almeno alla caccia, piuttosto che una coerenza di segno opposto, che faccia dire di sì sia ai panini con il prosciutto che alla caccia.
@Anna Margherita
Una domanda:
cosa significa “Non dobbiamo dimenticare che due esseri umani su tre seguono una dieta prevalentemente vegetariana.”?
Significa quello che afferma: che due esseri umani su tre seguono una dieta vegetariana.
Se vuole conoscere il contesto esplicativo all’interno del quale si trova l’affermazione, lo trova nelle 188 pagine precedenti a quella citata del testo di Rifkin.
saluti
Ringrazio Gipo pur che l’ho già fatto in altra sede e può apparire un tedio, ma è un grazie sincero, alla luce anche di questi ultimi commenti.
per due motivi
per la la capacità, che non lesina mai, di cogliere tutte le contraddizioni ed errori concettuali altrui, rispondendo ad essi con logica incontrovertibile e cognizione di causa. Lezioni involontarie utili per tutti
e per la capacità, non pensata, ma spontanea, di colmare le lacune delle risposte, mie e non solo, lavoro utile non solo per coloro ai quali le risposte sono indirizzate, ma anche, o forse soprattutto, per coloro che quelle risposte cercano di darle.
per noi (mi permetto di pensarlo anche di altri) che qui scriviamo è, senza volerlo da parte sua, un’ottima scuola di analisi concettuale che ci ha permesso di imparare non poco.
Non è una sviolinata, chè non avrebbe senso nè motivo, ma un grazie sincero di una piccola realtà personale, immagino condivisa da altri, che dopo questi mesi di scambi più o meno dialogici, diretti o meno, si è evidenziata.
ciao cara anna margherita.stamani volevo ringraziare sia te, che il gipo mi sono trattenuta ( tenevo un poco di paura di poter scocciare)…non sempre riesco a scrivere in maniera “chiara” quello che in realta’ provo…..ma voi ci siete riusciti.grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tito, ups, scusa, Gipo le tue osservazioni, giuridicamente parlando, non fanno una grinza.
I soldi che noi cacciatori paghiamo per tasse e licenze varie servono, in parte, anche per il benessere degli italiani, tutti, e, quindi, anche del tuo.
Avevi considarato ciò?
@Anna Margherita
Mi permetta, signora, di avere dei dubbi per quanto asserisce: ” Significa quello che afferma: che due esseri umani su tre seguono una dieta vegetariana. ”
Io conosco diversa gente ma pochissime persone che siano vegetariani.
Se intende che noi onnivori si conumi più verdura che carne, sono d’ accordo ma che 2 persone su 3 sia vegetariana, ripeto, ho dei dubbi.
Ma cosa c’entra che lei conosce più carnivori che vegetariani, nella stretta dimensione della sua vita? mi pare come quei sondaggisiti che interpellate 200persone (ed è capitato di leggerlo su un quotidiano nazionale) affermano ” dal sondaggio efettuato gli italiani sono orientati verso….” ma scherziamo davvero o siamo qui a prenderci per fondelli? un piccolo campione come quello che lei cita non ha assoltumanete rivelanza con la statistica mondiale alla quale Rikfin fa riferimento.
Le ho già detto di leggersi il testo, invece di continuare a rigirare la frase estrapolata dalla citazione che ho fatto, che a sua volta fa parte di un testo di 380 pagine.
E se ha dubbi sulle affermazioni dell’economista americano, se pensa di avere per le mani dati incotrovertibili che, in base ai suoi studi, possano smentire l’affermazione del Dott. Rifkin., gli scriva una email, esponga i risultati che ha estrapolato dal suo mondo, e cioè che amici, famigliari, conoscenti non sono vegetariani. E attenda la risposta.
Dubbio: lei ha capito, leggendo il commento dove ho citato la frase, che la stessa, che rimescola da due giorni, è stata scritta da Rifkin, e non da me, in base ai suoi studi di economista, e che si trova a pag 189 del suo testo “Ecocidio”…..vero?
allora perchè continua a darne la paternità a me? (che poi io condivida il testo di Rifkin è altra cosa).
vale cmq quello che le suggerisco nel commento precedente. gli scriva.
“Tito, ups, scusa, Gipo le tue osservazioni, giuridicamente parlando, non fanno una grinza.”
Allora magari potevi prender fiato invece di partire per la tangente come hai fatto dicendo che Gipo, Tito, o chiunque, altro mentiva sapendo di mentire!
“I soldi che noi cacciatori paghiamo per tasse e licenze varie servono, in parte, anche per il benessere degli italiani, tutti, e, quindi, anche del tuo. Avevi considarato ciò?”
Certamente… nella stesso modo in cui le tasse che a vario titolo pagano tutti i cittadini (per lo più non cacciatori) servono in parte per il benessere anche degli altri, oltre che di essi stessi; e quindi anche per il benessere di cacciatori come te, e magari pure per quello dei due cacciatori di cui parla l’articolo che stiamo commentando. E tu, avevi considerato tutto ciò?
@ Anna Margherita: ti ringrazio, ma come (anche io) dissi già a suo tempo, penso altrettanto di quello che scrivete tu, o elena, o tanti altri che magari postano solo sporadicamente. Ciao e grazie.
i costi pubblici per mantenere la caccia sono enormemente maggiori rispetto alle tasse che pagano i medesimi cacciatori. se la caccia fosse abolita gli italiani pagherebbero meno tasse !!!
@Anna Margherita
Ok, allora metto in dubbio ciò che afferma il dott. Rifkin e da lei riportato.
@Gipo
” Certamente… nella stesso modo in cui le tasse che a vario titolo pagano tutti i cittadini (per lo più non cacciatori) servono in parte per il benessere anche degli altri, oltre che di essi stessi; e quindi anche per il benessere di cacciatori come te, e magari pure per quello dei due cacciatori di cui parla l’articolo che stiamo commentando. E tu, avevi considerato tutto ciò? ”
Sei tu Gito che hai dei problemi non io..
Guardi, che lei metta in dubbio le tesi del Prof. Jeremy Rifkin ,di cui aggiungo piccola nota informativa da wiki per i viandanti di geapress
(Jeremy Rifkin è laureato in economia presso la Wharton School of the University of Pennsylvania (Pennsylvania) ed in Affari internazionali presso la Fletcher School of Law and Diplomacy della Tufts University – È autore di numerosi volumi che trattano dell’impatto che i cambiamenti scientifici e tecnologici hanno su economia, lavoro, società e ambiente. Le sue pubblicazioni sono state tradotte in più di 20 lingue –
titoli tradotti in italiano:
-Entropia. La fondamentale legge della natura da cui dipende la qualità della vita (Mondadori, 1982)
- Dichiarazione di un eretico. Il dilemma del nucleare e dell’ingegneria genetica (Guerini e Associati, 1988)
- Guerre del tempo. Il mito dell’efficienza e del progresso e lo sconvolgimento dei ritmi naturali (CDE, 1989)
- Dall’alchimia all’algenia. Le premesse della manipolazione genetica sull’uomo (Macro edizioni, 1994)
-La fine del lavoro. Il declino della forza lavoro globale e l’avvento del post-mercato (Baldini&Castoldi, 1995)
-Il secolo Biotech. Il commercio genetico e l’inizio di una nuova era (Baldini&Castoldi, 1998)
-L’era dell’accesso. La rivoluzione della new economy (Mondadori, 2000)
- Entropia. Le conseguenze dei principi entropici (scarsità di risorse e riscaldamento globale) (Baldini&Castoldi, 2000)
-Ecocidio. Ascesa e caduta della cultura della carne (Mondadori, 2001)
-Economia all’idrogeno. La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra (Mondadori, 2002)
- Il sogno europeo. Come l’Europa ha creato una nuova visione del futuro che sta lentamente eclissando il sogno americano (Mondadori, 2004)
- La civiltà dell’empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi (Mondadori, 2010)
–La terza rivoluzione industriale. Una nuova era per l’energia è alle porte, non c’è più tempo da sprecare: il documento che l’economista ha scritto per l’Europa (Mondadori, 2011)
-La Terza rivoluzione industriale. Come il “Potere laterale” sta trasformando l’energia, l’economia e il mondo (Mondadori, 2011)
dicevo, che lei abbia dubbi sugli studi del Prof Rifkin non ci stupisce affatto….. e, francamente, non interessa un bel nulla a nessuno.
Signor Bianchi,prima di “sparare”cavolate s’informi meglio,comunque ci faccia l’elenco delle risorse pubbliche che sottraggono i cacciatori a tutti i cittadini!
Riguardo la festa in valle d’aosta i 1543 cacciatori valdostani sborsano alla sola regione oltre 236.000 euro.quindi se pur sono stati spesi 50.000 per la festa dei cacciatori alla regione rimangono ancora 186.000 euro!Quindi i cacciatori pagano,mentre molte associazioni animal-ambientaliste che sono alla presidenza di parchi e aree marine protette prendono soldi pubblici!
Sig. cacciatore ischitano qui gli unici che “sparano” (cavolate ed altro) sono quelli come lei.
Una minima parte dell’elenco che lei chiede è già stata postata, per la restante parte è lei che può (e deve) “informarsi meglio”.
Nello specifico, circa la festa in val d’aosta, essa è stata finanziata con SOLDI PUBBLICI provenienti dalla regione. I soldi cui si riferisce lei sono tasse (quindi tributi DOVUTI che divenatno soldi pubblici, come per i tributi pagati da chiunque), non soldi che i cacciatori versano spontaneamente o su base volontaria alla regione affichè finanzi feste venatorie.
Sig.Gipo se i cacciatori valdostani pagano di sola TASSA REGIONALE 236.000 e la regione ne devolve 50.000 per una festa per i cacciatori,ne rimangono 186.000 con i quali la regione ne fa quello che gli pare!Dato che la matematica non è un’opinione e 2+2 fa 4 al mio paese ma non al suo….(e LEI dice sempre tutto ed il contrario di tutto,in questo lo ammetto è un’artista) un dato certo è che la regione con i soldi dei cacciatori ci guadagna e li puo anche devolvere in beneficenza a differenza delle vostre associazioni che prendono solo contributi pubblici(vedi bagno per i cani)!
Aspetto sempre l’elenco…non le cavolate (visto che li mangiate tutti i giorni)in parte postate sopra!!!
@cacciatore ischitano.
Appunto è una TASSA REGIONALE, non SOLDI VOSTRI (tanto meno VERSATI SU BASE SPONTANEA); che poi la regione ci faccia quel che gli pare nessuno l’ha messo in dubbio, ma di qui a dire che sono SOLDI VOSTRI (dei cacciatori) come fa lei, ce ne corre un bel po’ di differenza! Qui non è questione di matematica né di opinioni, ma di fatti oggettivi: la regione Val d’Aosta impiega SOLDI PUBBLICI per finanziare feste venatorie. E relativamente al suo “la regione coi soldi dei cacciatori ci guadagna e li puo anche devolvere in beneficenza”, in effetti potrebbe farlo… invece che sovvenzionare feste venatorie!
“Aspetto sempre l’elenco…non le cavolate (visto che li mangiate tutti i giorni)in parte postate sopra”
Come già detto, alcune di quelle che lei chiama “cavolate” sono postate proprio qui sopra, con tanto di riferimenti verificabili. Di esempi ce ne sarebbero anche molti altri… se non lo sa o non li trova, quello che dovrebbe “informarsi meglio” è lei.
@cacciatore ischitano mi risulta che per il solo ripopolamento delle lepri si spendano dagli 80 ai 100 milioni all’anno e che una sola lepre costi più dell’intera quota atc pagata dal singolo cacciatore..articolo apparso su ‘il cacciatore.com’ datato 20 3 2012.. carini anche i commenti dei tuoi compagni di merende..
@ cacciatore ischitano.. quante sono le specie sottoposte a ripopolamento? a me ne vengon in mente un pò.. ma tu sicuramente sarai più bravo dai dacci i dati e facciamo il conto della serva insieme….
@ cacciatore ischitano.non vuole sentire le nostre cavolate…basta che lei eviti di commentare su geapress….invece le giro una vostra iniziativa che reputo una grandissima, e pessima informazione….Opuscolo pro-caccia ai bambini delle scuole
25 giugno 2012
Abbiamo saputo che ai bambini delle scuole elementari in visita al
“Museo Tattile di Scienze Naturali del lago e della montagna”, a Trarego
Viggiona (Verbania) viene consegnato un opuscoletto che insegna quanto
sia giusto e bello andare a caccia……vi piace giocare facile.voi puntate sempre sulle “prede” indifese gli animali,e in questo caso i bambini……ma vergognatevi!!!!!!
Cara signora Elena68… purtroppo la cattiva informazione è quella fatta da lei e da quanti hanno dato credito alla falsa notizia di distribuzione ai bambini di materiale pro-caccia nel museo che dirigo.
Questa è la lettera di risposta concordata dal nostro comitato di gestione… spero siprenderà la briga di leggerla con la stessa attenzione con cui ha letto e diffuso l’iniziale informazione tendenziosa:
Gentile cittadino,
In merito alle e-mail di protesta per la distribuzione di “opuscoli a favore della caccia presso il Museo tattile di Scienze Naturali di Trarego Viggiona” teniamo a precisare che questa informazione è inesatta e lacunosa.
Il nostro Museo ha ricevuto infatti in omaggio sei anni fa qualche decina dei libretti in questione, dedicati ad illustrare la fauna locale (un numero tanto esiguo che una DISTRIBUZIONE non sarebbe affatto possibile) ,… questi libretti sono stati in questi anni semplicemente esposti nell’espositore dei depliant e lasciati liberamente al pubblico, al pari di altri materiali informativi sull’ambiente naturale e il territorio provinciale forniti da diversi enti ed istituzioni, … chi desidera prenderne una copia, lo fa, chi non lo desidera non lo fa (e per il libretto in questione parliamo comunque di una quarantina di copie distribuite in 6 anni di vita del museo…).
Pur condividendo le opinioni espresse dagli scriventi in merito alla pratica della caccia come inutile violenza contro gli animali, abbiamo a suo tempo ritenuto di poter tenere in esposizione gli opuscoli poiché ben fatti per quanto riguarda la presentazione delle specie animali (schede scientifiche con immagini e disegni molto belli, nelle quali non si fa alcun cenno alla caccia) e l’introduzione, dove evidentemente si dichiara con trasparenza chi siano i promotori della pubblicazione (il Comprensorio Alpino di Caccia, ovvero l’istituzione provinciale che regolamenta la caccia), non parve affatto “una sfacciata incitazione alla caccia”, ma l’espressione di un punto di vista, che può essere condiviso o meno.
In ogni caso comunque quei visitatori che hanno deciso di prendere con sé l’opuscolo lo hanno fatto in tutta libertà ed in libertà possono leggerne i contenuti e giudicarne la bontà… Giammai ne è stata fatta distribuzione alle scolaresche in visita.
Teniamo infine a precisare che il nostro museo, uno dei pochi in provincia e forse nell’intera regione Piemonte, è totalmente privo di barriere architettoniche e dotato di un percorso interamente leggibile anche ai non vedenti con disegni a rilievo, animali tassidermizzati, piante vive e didascalie in braille che possono essere toccate da chi non vede, ma anche da chiunque desideri una conoscenza multisensoriale con gli elementi della natura. La nostra filosofia è quella dell’accoglienza e della partecipazione alle bellezze della natura da parte di tutti, anche di chi un camoscio non avrà mai l’opportunità di conoscerlo con la vista e potrà farlo solo toccando l’animale impagliato del nostro percorso… Ci piace l’idea di rendere partecipi tutti, senza nessuno escludere, degli elementi del nostro ambiente naturale, rispettando la sensibilità di ciascuno, ci spiace proprio di essere stati fatti passare attraverso informazioni incomplete e tendenziose per “difensori” (o addirittura “promotori”) della caccia, cosa che non siamo affatto… il rapporto del nostro museo con gli organismi provinciali volti a presiedere e regolamentare la caccia, così come con gli enti di gestione di parchi ed aree protette, è stato sempre finalizzato esclusivamente ad ottenere collaborazioni per reperire animali imbalsamati da esporre (e da… toccare) secondo le finalità sopra esposte.
Sperando sia chiara a tutti la bontà dei nostri intenti, ci impegniamo comunque a ritirare i pochi libretti rimasti presso di noi in modo che non siano più esposti al pubblico e non si corra più il rischio che ci vengano attribuiti intenti a noi del tutto lontani ed estranei.
Il comitato di gestione del Museo Tattile di Scienze Naturali di Trarego Viggiona
buongiorno elena.mica mi sono inventata la notizia che ho riportato su geapress.la ringrazio..fa piacere notare, che qualcuno che ogni tanto mi risponde …non passa giorno che non scrivo petizioni che richiedono l’aiuto di tutti i cittadini “responsabili”.gli unici che mi rispondono lo fanno esclusivamente, per chiedere a tutti noi gentilmente di smetterla di intasare la loro posta elettronica,promettendo che il problema che gli e’ stato fatto notare,verra’ al piu’ presto risolto..ho letto con molta attenzione la sua lettera….le riporto solo due righe che assolutamente non condivido….”l’introduzione, dove evidentemente si dichiara con trasparenza chi siano i promotori della pubblicazione (il Comprensorio Alpino di Caccia, ovvero l’istituzione provinciale che regolamenta la caccia), non parve affatto “una sfacciata incitazione alla caccia”, ma l’espressione di un punto di vista, che può essere condiviso o meno”…….ogni anno muoiono milioni di animali ( vero non posso parlare) ogni anno muoiono tanti umani,collegati alla “passione” caccia.i loro cari possono parlare, e non penso proprio che condividono questo punto di vista.saluti.
Comprendo molto bene le sue ragioni e il suo punto di vista, ci è semplicemente spiaciuto oltremodo che il nostro museo sia stato tacciato di fare promozione della caccia… quando, a differenza di altri musei naturalistici “vecchio stampo”, nati DAVVERO dall’accumulo di trofei di caccia, è stato invece realizzato con selezionati campioni di animali, raccolti presso Enti Parco e organi preposti e che NON sono stati abbattuti per la realizzazione del museo, ma sono morti per cause naturali o abbattuti dalle guardie forestali per motivi igienico sanitari, ed imbalsamati con prodotti completamente atossici affinché potessero essere toccati, da vedenti e non vedenti a fini didattici. In questa vicenda abbiamo avuto la sensazione di essere stati eccessivamente ed ingiustamente “bersagliati”, mi si perdoni il paragone che richiama l’attività venatoria, da persone che per lo più NON conoscono affatto il nostro museo, non lo hanno mai visitato ed hanno fatto un COPIA-INCOLLA di una notizia allarmistica, senza approfondire più di tanto la realtà dei fatti ed andando a ledere l’immagine e l’operato di un ente che lavora con onestà e correttezza (quando certamente vi sono altri soggetti che agiscono in maniera ben peggiore e scorretta…più meritevoli di ricevere la gogna mediatica che qualche disinformato invece ha voluto riservare a noi).
buonasera elena.nel pomeriggio ho cercato informazioni riguardo il vostro museo. come mascotte del museo è stato scelto un gufo.e spiegate benissimo il motivo,che e’ molto veritiero.le immagini sono davvero belle…e se come mi ha ben precisato lei gli animali, non sono stati abbattuti per la realizzazione del museo,non puo’ che farmi piacere…elena mi creda,io onestamente quando ho visto quelle creature imbalsamate ho provato un poco di “fastidio” ma giustamente lei mi ha fatto notare che e’ visitato pure da persone non vedenti,ritengo che sia giusto accantonare il mio “fastidio” per il rispetto, che provo nel riguardo di queste persone..come rispetto gli animali,devo rispettare pure le scelte del mio prossimo..grazie per la spiegazione.
@Gipo:allora,non sono soldi dei cacciatori,ma una tassa regionale(pagata indovina da chi?)che versano i cacciatori valdostani pari a 236.000 euro,La regione dedica una festa a chi ha rimpinguato le casse con una spesa di 50.000 euro,ma in quel caso MIRACOLOSAMENTE diventano soldi pubblici,(anche i tuoi),Le posso solo rispondere alla Totò:”ma mi faccia il piacere……..!”Mi chiedo cosa avreste allora scritto se fosse stato il contrario?50.000 euro dalle tasse dei cacciatori e 236.000 per la festa della caccia???APRITI CIELO!!!
@Diana(dea della caccia):Se alcuni Atc compiono scelte scellerate,perchè dietro ad ogni attività si cerca sempre di sprecare soldi per interessi privati,in Italia non è cosa nuova,I LADRI ci sono in tutte le categorie!!
@Elena68:Se ci volte scrivere solo voi su questo sito per cantarvela e suonarvela tra di voi,senza contradditorio fai pure,ma non è bello e democratico scambiarsi idee opinioni diverse?O ti da tanto fastidio?Per quel che riguarda la vicenda del museo di Trarego non conoscevo la vicenda…e ricorda non mi vergognerò MAI di essere cacciatore a differenza di te che ti vergogni di tuo padre e tuo nonno!!!!
@ cacciatore ischitano..ma e’ scontato che non conoscete la parola vergogna….per il semplice fatto che della (presunzione..arroganza..sopruso.. inganno..) ne avete fatto uno stile di vita…quando mai ho scritto che mi vergogno del defunto nonno e del vivo padre!!! si rilegga quello che avevo scritto al giulio.mo’ siete pure capaci di metterci in bocca,o meglio sui tasti cose che non pensiamo….tipico della vostra “razza”…e lo riscrivo per la centesima volta. l’unica razza che se si estingue e solo un bene!!!!!!!!!!!!!!
Non conosciamo la vergogna sono parole tue Elena!Ci vergogniamo di chi braccona,di chi fa dispendiosi ed inutili safari a sparare elefanti,rinoceronti o specie che sono in difficoltà e si cacciano per il solo trofeo!Mi fa vergognare chi caccia fuori i periodi consentiti,sopratutto in primavera quando molte specie sono in amore a nidificare,anche perché per voi che io caccio una lepre durante il periodo invernale prelevando solo quel capo(quindi rispettandi il ciclo biologico di quella specie) o chi la caccia gravida in primavera è la stessa cosa,siamo sempre e comunque dei vigliacchi,frustrati,ecc..ecc…ecc…!!!
Mi fa rabbia che proprio tu figlia e nipote di cacciatori con cugini e parenti cacciatori ci dipingi ” con….tipico della vostra “razza”…” e TU figlia di quale “razza” sei?????????????????????
@ cacciatore ischitano..perche’ ti scaldi tanto.mio padre mi ha messo al mondo e’ questo e’ il piu’ bel regalo che mi possa avere fatto…ma non sta scritto da nessuna parte che io devo condividere le sue idee..il suo pensiero..comunque non tengo nemmeno questo problema,per il semplice fatto che lui e’ orgoglioso di avere una figlia che si batte in difesa degli animali (tutti)..e’ fiero che faccio parte della LAC..sono figlia di questo mondo..sono figlia della natura..sorella degli animali..e amica delle persone.. fragili e indifese…la differenza profonda che passa fra te e me,e’ che io non uccidono e manco mi pappo i figli degli animali,ho ti sei scordato che pure le creature che “per passione” mi eliminate,tengono una famiglia…sai che facciamo sabato sono in centro con amiche della LAC.tavolo informativo ecc…fai un saltino che ne parliamo……cacciatore il giorno stesso che deponi la tua arma,non ci sta piu’ nessun problema a diventare pure amici.ma fino a quel giorno,come voi vi impegnate a cacciare gli animali,io continuero’ ad impegnarmi a fermarvi.saluti
Di nuovo: le tasse che CIASCUN CITTADINO paga per i più svariati motivi, non sono più soldi SUOI, ma diventano per definizione ENTRATE PUBBLICHE, quindi soldi pubblici! Non c’entra niente il fatto che la regione dedichi una festa “a chi ha rimpinguato le casse regionali”, perché se questa fosse la prassi dovrebbe fare così per ogni categoria che paga tasse, nonchè per ogni tassa, poiché a suo modo ogni tassa va a rimpinguare le casse regionali/statali. La regione val d’aosta ha speso SOLDI PUBBLICI per finanziare con 50.000 euro una festa venatoria. Quindi si tratta di entrate pubbliche utilizzate per finanziare la festa di una lobby che pratica un’attività che suscita non pochi dissensi. Non c’entrano i ‘miracoli’ come li chiama lei… che lei lo accetti no, si tratta di entrate statali, quindi di soldi pubblici a tutti gli effetti. Non si tratta di versamenti volontari da parte dei cacciatori, bensì di obblighi di legge che servono appunto a finanziare le entrate dello Stato.
Cosa avremmo scritto se fosse successo il contrario (50.000 euro di entrare e 236.000 per finanziare la festa della caccia) ? Che la questione sarebbe stata ancor più discutibile di quanto non lo sia già!
“dietro ad ogni attività si cerca sempre si sprecare soldi per interessi privati”: più o meno quel che accade quando una giunta finanzia feste venatorie con soldi pubblici provenienti dal pagamento di tasse regionali.
Infine per quanto riguarda il contradditorio, fa ridere che a voi il contradditorio piaccia solo quando venite a farlo su siti che si occupano di diritti degli animali, ma quando qualcuno azzarda un contraddittorio su siti venatori viene invitato prontamente a non rompere i co…..ni e levarsi dalle p…e.
“e ricorda non mi vergognerò MAI di essere cacciatore”. Ma crede davvero che qualcuno potesse avere qualche dubbio in proposito?
“Ci vergogniamo di chi braccona,di chi fa dispendiosi ed inutili safari a sparare elefanti,rinoceronti o specie che sono in difficoltà e si cacciano per il solo trofeo!Mi fa vergognare chi caccia fuori i periodi consentiti”. Ma “ci vergogniamo” chi???? Guardi che diversi suoi colleghi con tutte questo cose sono invece perfettamente d’accordo. Quindi forse è meglio che facciate chiarezza tra di voi, prima di andare in giro a parlare in prima persona plurale.
“Mi fa rabbia che…” Sapesse quante cose ci sono che fanno regolarmente quelli come lei e che fanno rabbia a chi natura e animali li rispetta davvero (non con le fucilate).