nido artificiale
GEAPRESS – Intervento distruttivo ad opera di ignoti all’interno del Bosco Difesa Grande, nell’ambito comunale di Gravina in Puglia, in provincia di Bari.

Ad essere stati manomessi in  maniera irreparabile sono i nidi artificiali per l’avifauna dei boschi, che erano stati installati dai bambini nel corso di una iniziativa della LIPU. I volontari della Lipu Sezione di Gravina in Puglia, infatti, erano in questi giorni impegnati nelle attività di controllo e pulizia delle cassette nido. In tutto una cinquantina di piccole casette in legno, installate due anni addietro a conclusione di una escursione alla quale avevano gioiosamente partecipato  tanti bambini.

I piccoli li avevano firmate con il loro nome e scelto l’albero al quale appenderle.

Lo scorso anno, ricorda la LIPU di Gravina in Puglia, tante nidiate di cinciarelle e cinciallegre si erano involate dalle piccole casette, e molti moscardini (piccoli roditori simili ai ghiri) vi si sono rintanati per trascorrere l’inverno.

Quest’anno la triste e preoccupante scoperta: alcune cassette nido sono state distrutte, colpite a breve distanza da colpi di fucile da caccia; ben visibili i pallini di piombo conficcati nel legno. Molti altri nidi artificiali erano invece scomparsi. Altre ancora, invece, distrutte e abbandonate altrove come rifiuti.

A ciò si aggiungono le migliaia di bossoli sparsi nel bosco; tra questi alcuni bossoli di carabina, un tipo di fucile utilizzato per la caccia del cinghiale, capace di lunghissime gittate, anche di 2 o 3 chilometri, e perciò estremamente pericoloso per l’incolumità pubblica. Il proiettile, spiega la LIPU nel suo comunicato, è in grado di attraversare la vegetazione e, se deviato da qualche ostacolo, colpire da tutt’altra parte.

Come se ciò non bastasse, un’altra triste scoperta: un letto di penne e piume di colombacci, sparati e spennati sul posto. La LIPU si chiede a tal proposito come sia possibile che la grande quantità di piume, possa corrispondere al numero di colombacci abbattibili consentito dalla legge.

La LIPU, oltre a chiedere una maggiore presenza da parte del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale, preposte per legge ad esercitare i controlli dovuti, e a tutti gli organi responsabili per la salvaguardia dell’incolumità pubblica, rivolge un invito al Sindaco di Gravina affinché venga rafforzata la vigilanza nelle ore diurne e notturne.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati