caccia manifestazione
GEAPRESS – Interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle in merito agli incidenti di caccia che ogni anno avvengono in Italia. Un numero elevato di morti e feriti che, ad avviso dei Deputati firmatari, sono vittime di incidenti causati da armi da caccia. Vittime tra i cacciatori ma anche cittadini comuni. Una situazione, ad avviso dei Parlamentari, che suscita allarme sociale.

L’atto è indirizzato al Ministro delle Politiche Agricole, a quello dell’Ambiente ed ovviamente dell’Interno. Tutto aggiornato fino al 25 ottobre scorso.

I dati sono quelli raccolti ed analizzati dall’Associazione vittime della caccia ed escludono dal conteggio tutti i casi di incidenti dovuti a cadute, malori improvvisi o disgrazie di qualsiasi altra natura che non siano le armi da caccia.

Una citazione anche per i numerosi animali domestici, tra cui il povero Argo di Grosseto che ha perso la vita  sabato 2 novembre perchè scambiato per un cinghiale. Proprio per quest’ultimo episodio i Parlamentari prendono spunto per ricordare quella che definiscono  “l’abidicazione del diritto di proprietà privata costituzionalmente protetto“. Il cane, a quanto pare, si trovava all’interno di una proprietà privata, ma il Codice Civile consente ai cacciatori di potere entrare, eccenzion fatta per terreni con particolari recinzioni o fossati.

Dunque il quesito rivolto al Governo, ovvero se a conoscenza dei fatti esposti e se non “ritenga doveroso adottare tutte le iniziative atte a prevenire i gravi rischi di incolumità strettamente connessi all’uso di armi da caccia“.

C’è anche  la richiesta forse più forte. Prendere in considerazione l’opportunità di assumere iniziative per l’abrogazione dell’articolo 842 del codice civile che consente l’accesso ai cacciatori nelle proprietà private.

L’atto parlamentare riporta la firma dell’On.le Chiara Gagnarli e dei suoi colleghi del Movimento 5 Stelle Rizzetto, Bernini, Tacconi, Businarolo e Iannuzzi.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati