code cinghiale
GEAPRESS – Un’usanza che si sarebbe diffusa in località Tre Arie nel comune di Gimigliano (CZ). Resti di animali divenuti oggetto di caccia, appesi sul muro della Chiesa.

A denunciare il tutto è l’associazione Anima Randagia che ha pure immortalato l’ultima “esibizione”. Code che sembrerebbero essere appartenute a dei cinghiali.

Un gesto, riferiscono gli animalisti, che potrebbe corrispondere all’esigenza di “rendere pubblica la sua superiorità mascherata da una frustrazione pregressa”. Un bisogno, però, non condiviso dagli abitanti del posto che lo definiscono fuori luogo e offensivo.

Per Anima Randagia, si tratterebbe di uno sport “crudele e insensato” di chi vorrebbe dar sfogo “ad una usanza medievale in cui gli uomini cercavano di dimostrare con queste prestazioni la loro potenza“.

Certe immagini sotto il muro di una Chiesa e per di più alla vista di bambini – riferisce Francesca Console, presidente dell’associazione Anima Randagia – sono incivili e vergognose, segno di totale e completa mancanza di rispetto. Dimostrare la proprio “superiorità” con un fucile in mano, vincendo facile e non “combattendo” ad armi pari è ancora più disgustoso“.

I volontari di Anima Randagia, chiedono quindi la rimozione immediata di tale scempio, sperando che questi individui possano in futuro appendere non più le loro vittime ma magari i loro fucili.

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