GEAPRESS – Nel resoconto girato alla stampa non ve ne era traccia. Anzi nella replica dell’Assessore della Provincia di Genova con delega alla Caccia e alla Pesca Giuseppe Piero Fossati (PD), c’era finanche un richiamo al WWF che veniva inserito a supporto della bontà del suo intervento. Ovvero mantenere la caccia di selezione alle femmine di daino e capriolo, anche con piccolo, nonostante le temperature siberiane di questi giorni e i terreni coperti di neve. Ed invece,comunica proprio il WWF congiuntamente alla LAC, non solo ilprovvedimento della Provincia di Genova era identico ad altro già impugnato per ben due volte, ma lo stesso TAR Liguria l’ha ora sospeso. Il provvedimento dirigenziale della Provincia di Genova (Fossati aveva riferito di non potere entrare nel merito) non avrà per ora effetto. Femmine e piccoli di daini e caprioli, sono per adesso tranquilli. La politica venatoria, per ora, non potrà mettere …piombo.

E dire, ricordano le due Associazioni, che l’ISPRA, l’organo tecnico incaricato dallo Stato per i pareri in tema venatorio, aveva suggerito ad altra Regione con analoghi problemi di freddo, ovvero le Marche, di sospendere la caccia di selezione. In Emilia, altresì, la Provincia di Bologna era intervenuta mettendo al chiodo le doppiette.A Genova, invece, nulla.

Della questione se ne occuperà ora anche la Corte Costituzionale. Il prossimo 3 aprile dovrà esprimersi sulla legittimità delle Provincie ad autorizzare la caccia in terreni innevati.

Abbiamo avviato un percorso per ripristinare una situazione di legalità nella caccia invernale agli ungulati” – dichiarano le Associazioni ricorrenti (Il Presidente Nazionale LAC Prof. Carlo Consiglio e la sezione Liguria del WWF) –  “I cervidi (daino e capriolo) sono sottoposti da anni nel Genovesato e nel Savonese ad un’attività venatoria anche sulla neve e durante le gelate che anche dal punto di vista etico è altamente disprezzabile: sui terreni innevati gli animali hanno più difficoltà ad alimentarsi ed hanno un maggior dispendio energetico, le loro tracce sono immediatamente individuabili, così come sono più facilmente visibili gli esemplari che si cerca di abbattere a colpi di carabinacon ottica di mira.“.

Dunque, almeno per ora e grazie a WWF e LAC, mamme e b(a)mbi di daini e caprioli possono affrontare il freddo, ma senza piombo.

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