GEAPRESS – I funzionari della Provincia di Genova la chiamano “gestione del prelievo selettivo“, ma per la LAC altro non è che abbattimento. Sono i 723 caprioli che l’Ente provinciale, un po’ troppo in sordina, ha messo a disposizione dei cacciatori a partire dal prossimo 2 giugno. Il piano di abbattimento 2012/13, riguarderà in gran parte il Ponente, ma con una dozzina di capi sarà possibile uccidere anche in Val d’Aveto. Le zone principali di caccia ora individuate, sono le Valli Stura, Orba e Scrivia, più altri settori dei Comuni di Arenzano, Mele e Genova (alture di Voltri, Pra, Pegli).

A poter essere impallinati saranno i maschi (periodo 2 giugno-15 luglio e poi 15 agosto-30 settembre), le femmine e ben 198 giovani di ancor meno di un anno di età. Questi ultimi saranno, sempre secondo la Provincia di Genova, “prelevabili” (ovvero impallinabili) dal 1 gennaio al 15 marzo 2013. Per centrarli a colpi di fucile, si potrà utilizzare la carabina a caricamento singolo, munita di cannocchiale di mira.

Per la segreteria nazionale della LAC si tratta di una vera e propria barbarie. Questo sia per l’alto numero di animali uccisi, di fatto a scopo ludico, che per la deroga regionale che consente alle Province di autorizzare questi “tiri da cecchino” quando la caccia è chiusa per tutte le altre specie. I periodi scelti sono poi quelli utilizzati più frequentemente da turisti ed escursionisti.

Per la LAC il vero motivo di questi abbattimenti consiste nel fatto che in questo periodo, per i maschi, si ricava il trofeo.

Gli Ambiti Territoriali di Caccia, che organizzano i censimenti della specie, introitano dalle Provincia la metà delle tariffe da pagare per garantirsi l’abbattimento di ciascun esemplare (sino a 150 euro per un maschio con trofeo), in un evidente conflitto di interessi.

La LAC, però, punta il dito anche sul pericolo derivante dall’ingestione dei pallini di piombo. Come dimostrato da studi scientifici, le piccole schegge perse dal proiettile che trafigge la carne, vengono facilmente consumate senza essere avvertite. I frammenti di piombo verranno poi aggrediti dai succhi gastrici ed assimilati dall’organismo. Un fatto molto pericoloso, specie per i bambini. Attenzione dunque a queste carni, dicono alla LAC, quando, ad esempio, vengono ricevute in omaggio o vendute dai cacciatori.

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