gabbia bracconaggio
GEAPRESS – Non possiede licenza venatoria e porto d’armi e per questo è stato possibile fare scattare la denuncia per “furto venatorio”, reato più grave rispetto a quelli previsti dalla normativa sulla tutela della fauna selvatica. In altri termini, se fosse stato un cacciatore, il reato più grave non si sarebbe potuto contestare dal momento in cui la legge sulla caccia avrebbe eslcuso il cacciatore da tale applicazione.

Al vaglio degli inquirenti la posizione del presunto bracconiere genovese; riguarderà anche  la detenzione di armi illegali e di stupefacenti. Nel corso della perquisizione operata dal Corpo Forestale dello Stato è stato infatti rinvenuto un piccolo sgabuzzino che sarebbe stato utilizzato per la coltivazione in serre artigianali di Cannabis indica.

L’intervento di polizia è scaturito nella giornata di ieri con l’impiego di tre pattuglie della Forestale di Genova Prato, Arenzano e del Nucleo Investigativo provinciale. Si cercavano le prove in merito al possibile coinvolgimento  in attività di furti venatori operati in zona grazie ad una gabbia di cattura a scatto. L’attività investigativa era però iniziata per risalire alle responsabilità di una serie di incendi boschivi dolosi che , in questi ultimi anni, sono scoppiati sul versante soprastante la località Sciorba di Genova.

Le indagini, riferiscono gli inquirenti, sono ancora in corso e potrebbero portare a futuri sviluppi.

Nel corso dei sopralluoghi era stata notata la presenza di una gabbia – trappola per la cattura di animali selvatici di taglia media quali i cinghiali. L’indagine si è così concentrata su un sospettato, abitante poco distante, il quale  è stato sottoposto alla perquisizione dell’abitazione e sue pertinenze comprese quelle dei parenti.

Nel corso di tale attività sono stati scoperti due fucili da caccia non denunciati la cui origine è da accertare, ventisei sacchetti di carne congelata, presumibilmente cinghiale, un fagiano congelato, due code di cinghiale, attrezzi per la macellazione, decine di cartucce detenute illegalmente, nonché il piccolo sgabuzzino utilizzato per la coltivazione in serre artigianali di Cannabis indica.

Il tutto è stato posto sotto sequestro, assieme a nove piantine di Cannabis, un contenitore con all’interno della marjiuana, una bilancia di precisione e, ovviamente, la gabbia di cattura per la selvaggina.

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