GEAPRESS – La prima autorizzazione dirigenziale è del novembre scorso, ma la Provincia di Genova era stata già bocciata dal TAR, grazie al ricorso di LAC e WWF. Niente caccia agli ungulati sulla neve, nei momenti, cioè, di maggiore pericolo per gli animali. Questo sia per la difficoltà a procacciarsi il cibo che per la facilità con la quale vengono individuati dai cacciatori grazie alle vistose tracce lasciate sul terreno innevato.

L’Ordinanza di Sospensiva del TAR era dello scorso tre febbraio. Cosa fa allora la Provincia di Genova? Reitera l’illegittimità varando un altro provvedimento contrastante con la legge (quella nazionale, sulla caccia) che non consente di uccidere nei terreni innevati. A Genova invece si può, sulle neve ed alle femmine ed ai giovani di daini e caprioli. Per giovani, si intendono quelli dal primo secondo di vita (teoricamente ancora con il cordone ombelicale attaccato) fino all’anno di età.

Appena otto giorni dopo la precedente bocciatura, infatti, la Provincia ci ritenta e la LAC ed il WWF ricorrono nuovamente al TAR che non può che dargli nuovamente ragione. Ad appoggiare nel giudizio la Provincia ammazza-piccoli sulla neve, le sei principali associazioni venatorie. La reiterata illegittimità della Provincia trova una sua tremenda giustificazione nel fatto che tra i due Giudizi, i cacciatori sono potuti andare ad uccidere con il vantaggio della neve.

Da domani, però, commentano al WWF ed alla LAC, e fino al 15 marzo, nei terreni innevati, daini e caprioli potranno sopravvivere a questo scampolo di inverno senza il fischio dei proiettili da carabina. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).