capriolo cucciolo
GEAPRESS – Ringraziamenti dell’eurodeputato Andrea Zanoni nei confronti della Polizia Provinciale che ha fermato il cacciatore, ma anche dispiacere per quanto successo. Secondo l’Eurodeputato Andrea Zanoni per chi si macchia di reati così gravi e vili, occorre una pena esemplare. Il riferimento è a quanto occorso la scorsa settimana. Gli agenti della Polizia Provinciale, infatti,  hanno fermato un cacciatore che aveva appena ucciso una femmina di capriolo in fase di allattamento.

Ucciso con una fucilata a pallettoni e caricato in spalle, il povero animale aveva ancora evidenti i segni dell’allattamento. Il cacciatore è stato così denunciato per avere utilizzato un tipo di munizione vietato oltre che per aver ucciso un Capriolo fuori dal protocollo previsto per la caccia di selezione. La caccia ai Caprioli, infatti, è consentiti solo previo censimento e secondo le norme specifiche per l’età, il sesso e le condizioni di salute degli animali.

Secondo l’eurodeputato Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo “la povera femmina di Capriolo uccisa era in fase di allattamento e, quindi, ora i suoi cuccioli non riusciranno a sopravvivere senza la mamma, perché sono animali incapaci di procurarsi cibo. Quest’uccisione vigliacca va punita in modo esemplare, senza alcuno sconto. Le pene, attualmente previste dalla Legge sulla caccia 157 del 1992, non sono commisurate alla gravità di reati infami come questo. Deve esserci quanto prima una revisione della normativa in vigore. Complimenti alla Polizia Provinciale per i risultati ottenuti. A questo punto invito la Magistratura ad andare fino in fondo e confido in una pena che costituisca un deterrente per tutti quelli che pensano di poter uccidere impunemente qualsiasi cosa si muova o di poter imbracciare un fucile senza licenza di caccia e di farla franca o di rischiare poco. In questo caso, considerando che la fauna patrimonio indisponibile dello Stato, dovrebbe essere applicato il reato di furto aggravato ai danni dello Stato“.

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