uccellagione II
GEAPRESS – Una presenza, quella degli uccellatori provenienti dalla Campania, che si ripete da anni. Un’abitudine quella in uso presso i bracconieri soprattutto napoletani, più volte denunciati in trasferta nel Lazio, ma con solide basi anche in Toscana, Basilicata e Calabria.

L’ultimo intervento degli uomini della Polizia Provinciale di Frosinone, agli ordini del Comandante Massimo Belli, è avvenuto nel corso delle attività di controllo per la protezione della fauna locale. Un uomo, riferisce la Polizia Provinciale, che catturava cardellini con il metodo delle reti e del richiamo vivo. La zona frequentata è sempre la stessa. Si tratta  dell’aeroporto, tra Frosinone e Ferentino.

L’uomo è stato condotto presso la stazione della Polizia Provinciale per l’identificazione e per chiarire alcuni particolari. Di certo è stato sorpreso mentre sembrava sorvegliare due impianti di cattura ma non era provvisto di mezzi di locomozione. Una circostanza che ha insospettito gli Agenti e che avrebbe portato ad accertare la presenza di un secondo personaggio il quale, accortosi dell’arrivo della Polizia, si era dato alla fuga con la vettura a disposizione.

Tutti i materiali per la caccia illecita sono sono stati posti sotto sequestro mentre il cardellino vivo che veniva utilizzato per il richiamo, ancora in buone condizioni, è stato lasciato in libertà nella zona.

Già nei giorni scorsi la Polizia Provinciale aveva sottolineato che la stagione purtroppo propizia per il reato di uccellagione era inziaita. L’area battuta era proprio la zona Aeroporto, tra i comuni di Frosinone e Ferentino. Da Napoli e provincia, gli uccellatori arrivano per catturare cardellini e altri tipi di uccelli presenti nei boschi del frusinate. Campani ma non solo.

Lo scorso primo luglio, l’Ispettore Superiore Mario Rinna e l’Ispettore Mario Papa, avevano sorpreso un residente di Villaricca (NA). Si era sistemato in un boschetto, a circa 100 metri da via Pozzo Bagnoli in territorio di Ferentino, per catturare cardellini grazie all’utilizzo di una rete. I poveri  animali sarebbero stati richiamati con strumentazioni elettroniche e due cardellini legati alla stessa rete.

In una gabbietta di legno erano già contenuti 16 cardellini appena catturati.

Anche in questo caso il materiale è stato sequestrato e i cardellini sono stati liberati. L’uomo è stato denunciato per la violazione dell’art.3 L.157/92 – Divieto di uccellagione.

Purtroppo – sottolinea il Comandante della Polizia Provinciale, Massimo Belli – la pratica dell’uccellagione continua ad essere diffusa e ogni anno siamo costretti a intervenire più volte per sventare le catture spesso molto copiose ai danni di specie protette di uccelli“.

Sul mercato campano, spiega la Polizia Provinciale, questi uccellini sono molto ricercati e hanno anche un sostanzioso valore monetario.

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