GEAPRESS – 35.000 uccelli da uccidersi in deroga alla legge, più un numero imprecisato di cormorani e gli uccelli da prelevarsi in deroga per diventare richiami per i selvatici da impallinare. A consentire tutto ciò non sono più solo la Lombardia e il Veneto, già richiamate ufficialmente dall’Unione Europea, ma il Friuli Venezia Giulia. Con la legge n. 179 del 26 luglio scorso, infatti, i Consiglieri Regionali hanno di fatto introdotto il Friuli quella che l’On.le Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV da sempre vicino alle tematiche animaliste ed ambientaliste) definisce la lista delle regioni fuori legge sulla caccia in deroga.

La Commissione Europea deve intervenire urgentemente – ha dichiarato l’On.le Zanoni – e reagire alla nuova infrazione tramite ricorso alla Corte di Giustizia Europea“. Il tutto, contenuto in una apposita interrogazione parlamentare presentata da Zanoni.

31.000 Storni e 4.000 Tortore dal Collare più un numero non precisato di Cormorani. Tutti da abbattere nel corso della prossima stagione di caccia.

Si tratta di una pazzia – ha riferito l’On.le Zanoni – considerato anche il fatto che la Commissione nel 2011 ha aperto l’ennesima procedura di infrazione nei confronti dell’Italia sulla caccia in deroga in Veneto e Lombardia, quest’ultima costretta ad un precipitoso dietrofront per evitare le multe dell’Europa. Questa legge – ha concluso l’Eurodeputato – viola in modo inequivocabile le disposizioni contenute dall’art.5 e dai commi 1 e 2 dell’articolo 9 della della Direttiva 147/2009/CE”.

Andrea Zanoni, che è anche Vicepresidente dell’Intergruppo per il benessere animali al parlamento europeo, ricorda altresì come il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik, ha già scritto al Ministro italiano Corrado Clini. Se l’anno prossimo alcune regioni italiane ripresentano la caccia in deroga, aveva intimato Potočnik, scatteranno le multe dell’Europa. Detto fatto, anche il Friuli si precipita ad aggravare la situazione.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati