cardellino lpo
GEAPRESS – Il principale problema sembra essere stata la presunta violazione della proprietà privata. Così, una associazione di cacciatori ed addirittura un politico francese  sono intervenuti dopo lo scatto di nervi del bracconiere in mutande:  violazione della sua proprietà.

I fatti sono ormai noti. Il presidente della LPO, le Lega Protezione Uccelli francese, preso a badilate da un cacciatore in mutande innervosito dal fatto il protezionista stava togliendo delle trappole illegali. Il tutto nei pressi di alcuni coltivi del cacciatore infuriato che però, ribatte la LPO, non erano recintati ne tanto meno erano presenti cartelli di divieto di accesso. A sostegno di questa tesi la LPO cita l’ampia giurisprudenza maturata ma la cosa che indispettisce di più è come di fronte ad un caso grave di aggressione contro chi stava disarmando mezzi di caccia illegali, c’è chi cerca di mirare in maniera diversa ovvero mettendo in dubbio la regolarità di quella presenza.

E’ già successo, anche in Italia, finanche con interrogazioni parlamentari presentate dopo interventi non solo dei protezionisti ma anche delle Forze dell’Ordine.

Intanto la LPO punta il dito contro le autorità governative centrali che poco o nulla interverrebbero in merito a quanto avviene nel dipartimento della Landes. Mentre, però, si attende l’intervento deciso del Governo , il bracconiere con la pala è diventato famosissimo. Nei social network, la sua singolare espressione, con contorno di vanga e mutande, è diventata virale. Alcuni utenti lo hanno “immortalato” (ovviamente sempre in mutante) mentre si fa un selfie sullo sfondo della Torre di Pisa. Altri ancora lo hanno voluto armato come nei film di Star Wars, passando inoltre per gladiatore ed addirittura accanto a Mel Gibson nel film Braveheart. Insomma il surreale cacciatore in mutande, è riuscito con il suo gesto a portare a galla il fenomeno della cattura degli uccelli selvatici per il quale la LPO sembra proprio sottolineare un clima di diffusa tolleranza.

Intanto ad Allain Bougrain Dubourg, il presidente della LPO aggredito dal bracconiere, è pervenuta la solidarietà della LIPU e del CABS i cui volontari, già in altre occasioni, hanno passato brutti momenti proprio in quelle stesse aree. Secondo le stime della LPO sarebbero almeno 300.000 i fringuelli che ogni anno rimangono trappolati. Le vittime principali sono però gli ortolani ma anche altri fringillidi come nel caso del cardellino fotografato dalla LPO.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati