GEAPRESS – “Al prossimo campo antibracconaggio che si organizzerà in Francia, ci sarà anche io“. Alla promessa dell’On.le Zanoni, espressa dopo che alcuni nostri connazionali sono stati oggetto di colpi di fucile nel corso di un campo antibracconaggio in Aquitania (vedi articolo GeaPress) si unisce ora l’intervento di ben dodici europarlamentari in favore sia della repressione del bracconaggio agli uccelli ortolani (specie protetta) ma anche sull’incredibile reazione delle autorità francesi, che hanno disposto il foglio di via per i volontari.

Su questi due aspetti, infatti, è stata presentata alla Commissione una interrogazione firmata da Andrea Zanoni (primo firmatario), Niccolò Rinaldi e Sonia Alfano (democratici e liberali), Gerben-Jan Gerbrandy (olandese, democratico e liberale), Sandrine Bélier (francese, verde), Raül Romeva i Rueda (spagnolo, verde), Frieda Brepoels (belga, verde), Sirpa Pietikäinen (finlandese, popolare), Pavel Poc (ceco, socialista), David Martin (britannico, socialista), Bas Eickhout (olandese, verde), Keith Taylor (britannico, verde) e Jörg Leichtfried (austriaco, socialista). Nell’atto parlamentare si chiede ora cosa la Commissione “intende fare per mettere fine a questa caccia illegale” e se non ritiene che l’allontanamento dei volontari del CABS “costituisca una chiara violazione del diritto di libera circolazione proprio di tutti i cittadini europei”.

“L’Ue faccia rispettare una volta per tutte il divieto comunitario della caccia all’ortolano nel sud ovest della Francia e interceda con le autorità francesi del dipartimento Les Landes che hanno illegittimamente allontanato i volontari del CABS durante un campo anti bracconaggio. Si tratta – così è riferito nell’Interrogazione – non solo di una continua violazione della direttiva Ue uccelli che proibisce la caccia all’ortolano, un piccolo uccello migratore della famiglia degli Zigoli, ma anche un calpestamento dei diritti civili di otto cittadini europei che non avevano fatto niente di male”.

Quello che è successo ai volontari del CABS (Committee Against Bird Slaughter, associazione tedesca molto impegnata in campo anti bracconaggio anche a Cipro e Malta) in Francia è gravissimo – riferisce l’On.le Zanoni – Non solo sono stati accolti a fucilate in aria, inseguiti e subito la foratura delle gomme da parte dei bracconieri, ma le stesse autorità francesi, invece che difenderli, li hanno messi alla porta con tanto di foglio di via”.

Il campo CABS composto da 8 volontari tedeschi e italiani hanno rinvenuto in nove giorni 27 siti attivi riuscendo a disattivare ben 679 trappole liberando 80 ortolani che sarebbero stati poi rivenduti a 150 euro l’uno nei ristoranti. L’Ortolano è protetto dalla direttiva Ue Uccelli 2009/147/CE (Allegato I) ed è incluso nella lista rossa IUCN. Quella mattina, quando il bracconiere ha sparato a quanto pare ad altezza d’uomo, c’erano quattro volontari, tutti italiani.

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