GEAPRESS – E’ in corso di svolgimento, a Firenze, la conferenza stampa indetta dal Corpo Forestale dello Stato, alla presenza del Procuratore aggiunto dott. Giuseppe Soresina, del Comandante Regionale del Corpo Forestale dott. Maurizio Folliero, del Comandante Provinciale dott. Alberto Bronzi e della dott.ssa Marta Ciampelli, Responsabile del NIPAF di Firenze che ha diretto l’operazione di polizia condotta nei giorni scorsi in tutta la provincia (vedi articolo GeaPress) ai danni di cacciatori con richiami vivi.

Si è scoperto, così, che alcuni di essi non si limitavano ad usare richiami vivi (ovvero gli uccellini catturati) ma anche richiami elettronici, il cui uso è vietato dalla legge (ma forse questo è il male minore). Ai seguaci di diana la Provincia di Firenze aveva affidato gli uccellini da richiamo in base ad una legge regionale che ne aveva consentito la cattura. Legge del 2009, reiterata, nonostante il palese vizio di legittimità, anche nel 2010. Direttive europee e legge nazionale alle ortiche. In tale maniera veniva consentita la cattura degli uccellini per i cacciatori di appostamento. Una attività, quella della cattura, che altrove si chiama uccellagione, ed è considerata reato.

Dichiarate entrambi le leggi illegittime dalla Corte Costituzionale, la Procura della Repubblica di Firenze, su denuncia del WWF, ha disposto il sequestro degli uccellini da richiamo e l’affidamento al Centro di Semproniano (GR) dello stesso WWF, dove si provvederà alla liberazione. Appena possibile e non per tutti. Questo perchè tra i circa 900 uccellini trovati nelle case dei cacciatori, ve ne erano alcuni accecati (erano stati estratti i bulbi oculari), con l’ala amputata e la ferita ancora a carne viva. Poi anche le zampe, mancanti. Un campionario dell’orrore che ha fatto scattare anche il reato di maltrattamento di animali, oltre a fare emergere traffici e commerci illeciti. In tutto sono stati controllati 236 cacciatori.

A parte ali, occhi e zampite saltate, chi è l’autore del maltolto? Ovvero chi ha commesso il vero furto di natura? Il cacciatore autorizzato o chi lo ha autorizzato per favorire la caccia di tradizione? Intanto i prodi Consiglieri sono già a lavoro. Si spera che il nuovo testo con probabile vizio di legittimità non venga mai approvato.

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