uccellagione forestale
GEAPRESS – Intervento del Corpo Forestale della Stato, Comando Provinciale di Firenze, nel padule di Fucecchio. Un impianto abusivo per l’uccellagione sul quale si è intervenuti con la collaborazione delle Guardie del WWF.

Le attrezzature  erano state montate nei pressi di un terreno agricolo recintato. Due reti da cattura, 12 richiami vivi e 50 esemplari morti di tordo e merlo. Gli uccelli da richiamo erano di fatto sistemati a ridosso della rete in modo da attrarre i volatili selvatici. Il canto dei “richiami vivi” era distintamente udibile già a distanza.

Ad essere state denunciate sono state tre persone.

Un lungo appostamento che ha permesso di individuare con una certa regolarità i movimenti di un uomo di corporatura robusta. Sarebbe infatti stato più volte notato nei pressi della rete provenendo da un immobile. Il suo ruolo sarebbe stato quello di ispezionare visivamente la rete ma senza toccarla. Questi primi rilevamenti hanno consentito alla Forestale di decidere il momento opportuno per l’intervento. Un movimento insolito, come di smuovere le reti con le mani, ha infine determinato l’irruzione della Forestale.

Si verificava così che la rete era posizionata all’interno di una proprietà privata recintata eccetto che per un piccolissimo varco di circa 2 metri  ostruito però da abbondante vegetazione. Oltretutto non risultavano presenti tracce di passaggi recenti, facendo ritenere che tale area fosse accessibile esclusivamente a chi avesse titolo a frequentare l’immobile.

Quindici metri di lunghezza e tre di altezza. Queste le misure della rete perfettamente confacenti, sempre secondo la Forestale, alla cattura di più animali contemporaneamente. Tra le maglie le visibili tracce di piumaggio.  Parte degli animali sequestrati, oltre a  quelli in vita ed utilizzati come richiamo, hanno riguardato tre merli, 47 tordi bottacci ed una tortora dal collare. La scoperta è avvenuta nel corso della perquisizione di alcuni immobili.

Cinquanta animali deceduti  non recavano, però, tracce evidenti di colpi da arma da fuoco. Alcuni risultavano privi della testa, facendo quindi supporre l’uccisione dei medesimi mediante torsione del capo. Per tale ragione gli animali detenuti, sebbene appartenenti a specie cacciabili (tordi e merli) sarebbero proventi dell’attività illecita di uccellagione e per questo  sottoposti a sequestro penale.

Oltre ai 50 uccelli morti sono stati sequestrati anche 12 uccelli appartenenti alle specie di merlo e tordo utilizzate come richiami e detenuti illegalmente, cioè senza anello con numero identificativo obbligatorio per legge. Sono state inoltre eseguiti numerosi controlli anche per la fauna acquatica, di rilievo da segnalare il sequestro di un registratore utilizzato come richiamo.

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