fringuelli uccisi
GEAPRESS – Intervento del Comando Stazione del Corpo forestale di Empoli il quale, nel corso di un servizio di controllo sull’attività venatoria in località Forrone nel Comune di Fucecchio (FI), ha sorpreso un uomo appostato in una struttura temporanea. Lo stesso, affermano gli inquirenti, stava sparando ai fringuelli (fauna protetta), con un fucile di piccolo calibro e utilizzando un richiamo elettromagnetico posto a breve distanza dall’appostamento stesso.

Richiesta la documentazione necessaria per l’esercizio della caccia e la selvaggina abbattuta, emergeva che non era stata pagata la quota di iscrizione all’A.T.C., comportando la violazione della normativa vigente e la conseguente redazione di verbale amministrativo. Ma il fatto di maggiore rilievo consisteva nell’avere abbattuto ventinove fringuelli (Fringilla coelebs). Tale azione costituisce reato ai sensi della normativa sulla caccia.

A breve distanza dall’appostamento temporaneo, collocato sul tronco di un albero, è stato inoltre rinvenuto un registratore in funzione, impiegato come richiamo. Per tali reati gli agenti del Corpo forestale, hanno provveduto al sequestro delle armi, della fauna abbattuta e dei richiami vietati. Una denuncia è scattata all’autorità giudiziaria competente.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato, Ll’attività illecita non definibile propriamente come attività di “caccia”, veniva svolta in prossimità del giardino della propria abitazione, lontano da occhi indiscreti. Il fatto di utilizzare un’arma da sparo, seppur di piccolo calibro, ha destato i sospetti del personale del Corpo forestale. Spari continui, in un’area dove non erano presenti altri tipi di fauna selvatica se non dei “branchetti” di fringuelli che in questi giorni, seguendo i flussi migratori, stanno passando dai valichi montani e cercano aree di pianura o collinari per effettuare riposi momentanei e pause per alimentarsi.

Tale attività rientra in un programma di controlli disposti dal Comando Provinciale del Corpo forestale di Firenze, finalizzati a monitorare l’esercizio venatorio esercitato, in particolare, sulla fauna migratoria.
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