colombaccio
GEAPRESS – Finalmente è martedì. Così commenta l’ENPA di Savona il giorno settimanale di silenzio venatorio che assieme al venerdì fa tirare un sospiro di sollievo ai poveri colombacci e ai residenti della Maine, frazione di Finale Ligure (SV).

Quelli di sabato e domenica, sempre secondo la Protezione Animali, sarebbero invece i giorni di intensa fucileria, tanto da aver turbato il week end di molte persone.

I cacciatori, forti di un calendario venatorio che secondo gli animalisti sarebbe fatto a loro misura e desiderio, potranno praticare del 1° ottobre al 10 febbraio il loro “sport” contro questi volatili. Il tutto mentre i colombacci sono alle prese con le fatiche immani della migrazione post-riproduttiva. Dovrebbero riposare in tranquillità, cibarsi ed abbeverarsi, ed invece sono accolti da “una micidiale contraerea”.

Molti volatili sono stati abbattuti, altri sono andati a rifugiarsi nei giardini recintati di qualche villa, dove uno è caduto ferito; raccolto da un abitante impietosito è stato poi preso in consegna dai volontari della Protezione Animali savonese ma, malgrado le cure, è morto nella notte.

Dai dati ufficiali diffusi dalla Regione Liguria, in base alla lettura dei tesserini compilati dai cacciatori stessi, risulta che nella passata stagione venatoria i cacciatori liguri hanno ucciso, tra i 279.000 animali selvatici, 13.700 colombacci, di cui 2.400 in provincia di Savona; numeri che si commentano da soli.

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