GEAPRESS – Un giovane maschio di capriolo di circa un anno e mezzo è stato salvato a Feltre dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato. Il capriolo era intrappolato in un laccio – cappio che gli stringeva il collo. I Forestali, impegnati in una perlustrazione a piedi, hanno visto muoversi la vegetazione. A distanza sembrava quasi che il capriolo si stesse pulendo le corna contro la piccola pianta di abete. Ma lo scrupolo degli agenti ha salvato il capriolo da morte certa per strangolamento. Il cappio, costruito con l’anima d’acciaio del freno di una bicicletta stringeva il collo del povero animale sempre più. Più il capriolo si muoveva e più il cappio stringeva. Tale, infatti, è il micidiale meccanismo di queste trappole.

Il salvataggio, però, è stato tutt’altro che semplice. In una situazione del genere gli animali, in particolare caprioli e cervi, per lo stress e lo spavento possono morire d’infarto, ancor prima che il cappio porti a termine il suo mortale compito.

I Forestali del Comando Stazione di Feltre, quindi, hanno dovuto avvicinare l’animale con ogni precauzione. Il volto del capriolo è stato coperto con un panno, riducendo così lo stress dell’animale. Poi, è stato immobilizzato e velocemente è stato reciso il filo metallico della trappola. Minuti tanto concitati quanto determinanti per salvare una giovane vita. Infine, la pazienza e il sangue freddo sono stati ricompensati. Il capriolo è libero. Appena il tempo di vedere che il collo dell’animale era integro, che già il capriolo correva via per i boschi.

Opera di un bracconiere esperto. Non hanno dubbi i Forestali. Certamente un ottimo conoscitore dei luoghi. Infatti, per il posizionamento del laccio cappio è stato scelto un posto occultato, dove il passaggio dei caprioli c’è ma è difficile da riconoscere. Appena un calpestio, riferiscono i Forestali. Insomma un luogo sicuro per posizionare una trappola, difficile da scovare. Il bracconiere, però, non aveva fatto i conti con le perlustrazioni a piedi della Forestale, sempre più frequenti anche a causa della mancanza di fondi per il carburante. Insomma di necessità, si è fatta virtù.

Il salvataggio è avvenuto alcuni giorni addietro ma è stato reso noto solo ora per permettere alla Forestale di avviare l’attività investigativa utile all’individuazione del bracconiere. La stessa località si omette di diffonderla per gli ulteriori rilievi dell’indagine in fase di svolgimento da parte del Corpo Forestale dello Stato.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati